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Alle 21,37 di 15 anni fa il cuore generoso di Karol Wojtyla smetteva di battere. Se ne andava dopo una lunga agonia il Papa gigante

2 aprile 2005. L'ultimo respiro terreno di Giovanni Paolo II

È morto circondato dal popolo: piazza san Pietro era letteralmente invasa di ragazzi che pregavano e cantavano.

di Redazione Web 02/04/2020

Alle 21,37 di 15 anni fa il cuore generoso di Karol Wojtyla smetteva di battere. Se ne andava dopo una lunga agonia il Papa gigante che aveva difeso l'Europa, la aveva aiutata a respirare con due polmoni, l'est e l'ovest, aveva provato a metterla in guardia dagli egoismi tra nazioni ricche e nazioni povere, evidenziando ai capi di stato che il capitalismo selvaggio non sarebbe servito a costruire progetti a lunga gittata. Insisteva sull'importanza delle radici giudaico-cristiane come matrice unica di un progetto comune. Lette oggi tante sue omelie, tanti suoi discorsi, interventi agli ambasciatori, lettere private a capi di Stato sono uno straordinario lascito quanto mai attuale. 

Giovanni Paolo II è morto circondato dal popolo. Il 2 aprile del 2005 piazza san Pietro era letteralmente invasa di ragazzi che pregavano e cantavano. La luce alla finestra del palazzo apostolico era accesa, quasi volesse accompagnare i suoi amici, i giovani, «le sue sentinelle del mattino», li chiamava. 

Se n’è andato senza nulla nascondere della sua agonia, della sua vecchiaia, della malattia che prendeva il sopravvento e rendeva quasi osceno il passaggio, ma così facendo si è fatto amare ancora di più. Tre domeniche prima, durante la celebrazione delle Palme, riuscì a malapena affacciarsi, muto, con un ramoscello di ulivo in mano. Avrebbe voluto parlare ma non riuscì a emettere nemmeno un suono. La veglia che da quei giorni ha accompagnato il trapasso si è divisa fra tristezza e letizia, poi però quando è sceso dall'appartamento un funzionario per prendere la parola sul sagrato e annunciare al mondo la morte - il 2 aprile 2005 - si è fatto il silenzio. Molti piangevano, tutti pregavano. 

Quel pomeriggio, a un certo mo­mento, ai suoi collaboratori Papa Wojtyla sul letto di morte disse a fatica: «Lasciatemi andare alla casa del Padre». Verso le ore 17 furono recitati nell'appartamento pontificio i primi Vespri della domenica della Divina Misericordia. Le letture parlavano della tomba vuota e della Risurrezione di Cristo, ritornava la paro­la: «Alleluia». Vicino al comodino c'era l'immagine della Madonna polacca di Czestochowa. Su un tavolino, la foto dei suoi genitori che potrebbero diventare beati prossimamente.

Accanto al letto del Papa mo­rente, c'erano il segretario (oggi cardinale) Stanislaw Dziwisz, il cardinale Marian Jaworski, monsignor Stanislaw Rylko (oggi cardinale), monsignor Mieczyslaw Mokrzycki e padre Tadeusz Styczen. Al­l'Eucaristia parteciparono il dottor Renato Buzzonetti, il medico amico che lo ha seguito con infinito amore. Infine le suore Ancelle del Sacro Cuore della Casa Pontificia.

Prima dell'offertorio il cardinale Marian Jaworski amministrò ancora una volta al Santo Padre l'Unzio­ne degli Infermi. Alle ore 21.37 Giovanni Paolo II lasciava questa terra. 

Il suo pontificato iniziato nell'ottobre del 1978 è durato 26 anni, 5 mesi e 17 giorni ed è stato il terzo più lungo della storia della Chiesa. 

Wojtyla è stato canonizzato da Francesco insieme a Giovanni XXIII, la sua festa è stata iscritta nei mesi scorsi nel Calendario romano generale, insieme a quella di Roncalli, il 22 ottobre.

Dall’ inizio del pontificato, Giovanni Paolo II ha compiuto 146 visite pastorali in Italia e, come Vescovo di Roma, ha visitato 317 su 332 parrocchie romane. I viaggi apostolici nel mondo sono stati 104. 

Tra i suoi documenti principali si annoverano 14 Encicliche, 15 Esorta-zioni apostoliche, 11 Costituzioni apostoliche e 45 Lettere apostoliche. 

A Papa Giovanni Paolo II si ascrivono anche 5 libri: "Varcare la soglia della speranza" (ottobre 1994); "Dono e mistero: nel cinquantesimo anniversario del mio sacerdozio" (novembre 1996); "Trittico romano", meditazioni in forma di poesia (marzo 2003); "Alzatevi, andiamo!" (maggio 2004) e "Memoria e Identità" (febbraio 2005). 

Papa Giovanni Paolo II ha celebrato 147 cerimonie di beatificazione - nelle quali ha proclamato 1338 beati - e 51 canonizzazioni, per un totale di 482 santi. Ha tenuto 9 concistori, in cui ha creato 231 (+ 1 in pectore) cardinali. Ha presieduto anche 6 riunioni plenarie del Collegio Cardinalizio. Dal 1978 ha convocato 15 assemblee del Sinodo dei Vescovi: 6 generali ordinarie (1980, 1983, 1987, 1990; 1994 e 2001), 1 assemblea generale straordinaria (1985) e 8 assemblee speciali (1980, 1991, 1994, 1995, 1997, 1998 e 1999). 

Nessun Papa ha incontrato tante persone come Giovanni Paolo II: alle Udienze Generali del mercoledì (oltre 1160) hanno partecipato più di 17 milioni e 600mila pellegrini, senza contare tutte le altre udienze speciali e le cerimonie religiose (più di 8 milioni di pellegrini solo nel corso del Grande Giubileo dell’ anno 2000), nonché i milioni di fedeli incontrati nel corso delle visite pastorali in Italia e nel mondo

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