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Una vicenda inedita, quella che vivrà il pontefice argentino, costretto a celebrare senza il suo popolo

Domenica delle Palme e Covid-19, ecco cosa farà Papa Francesco

di Redazione Web 05/04/2020

Che quella che si avvicina sarà una Settimana Santa inedita, emergenziale vista la pandemia in corso, e che costerà un sacrificio a tutti i fedeli, a tutta la Chiesa, è chiaro da qualche giorno.
Come cambia il Triduo Pasquale
Le indicazioni ufficiali di come come potranno o dovranno essere celebrati i riti di Pasqua sono state date mercoledì scorso tramite un apposito decreto dalla Congregazione del Culto divino e la disciplina dei Sacramenti. Alla luce di queste misure ieri è arrivato un aggiornamento sul calendario delle celebrazioni liturgiche della Settimana Santa che il Papa presiederà nella Basilica di San Pietro presso l’Altare della Cattedra.

ONLINE, IN TV E RADIO COME SEGUIRE I RITI DI PASQUA

"Qualunque sia la modalità prevista, le celebrazioni liturgiche della Settimana Santa - aveva già spiegato il direttore della Sala Stampa della Santa Sede, Matteo Bruni - saranno trasmesse in diretta radiofonica e televisiva, anche in mondovisione e in streaming sul sito Vatican News, e le immagini saranno distribuite da Vatican Media ai media che ne faranno richiesta".
Vediamo nel dettaglio. Sul canale di YouTube di Vatican News, disponibile in tutto il mondo e con trasmissioni in lingue differenti è possibile seguire tutte le dirette streaming delle celebrazioni con papa Francesco. Le celebrazioni si trovano anche dalla pagina Facebook e dal sito Vatican News.
Al tempo stesso e in stretta collaborazione con i media vaticani anche i media della Conferenza episcopale italiana, Avvenire on line, ma soprattutto InBlu radio e Tv 2000 (canale 28, Sky canale 157, Tivùsat 18), trasmetteranno a loro volta sulla tv italiana e via satellite, via internet, via app per i dispositivi mobili e in FM nella città di Roma i riti di Pasqua con il Pontefice.
È stato presentato anche il sussidio per vivere in famiglia la Settimana Santa e il Triduo Pasquale. A curarlo è stato l’Ufficio Liturgico Nazionale della Conferenza episcopale italiana. Si tratta di uno strumento per celebrare in famiglia a casa la Domenica delle Palme, la sera del Giovedì Santo, il Venerdì di Passione, la Vigilia della Pasqua, la Domenica della grande festa.
Si inizia già oggi domenica 5 aprile, Domenica delle Palme: alle 11 è prevista la commemorazione dell’ingresso del Signore in Gerusalemme e la Messa.

GIOVEDÌ SANTO

Il Giovedì Santo, 9 aprile, la Messa nella Cena del Signore sarà alle 18. La Congregazione per il Culto divino ha stabilito che «la lavanda dei piedi, già facoltativa, si ometta» e «al termine della Messa nella Cena del Signore si ometta anche la processione e il Santissimo Sacramento si custodisca nel tabernacolo».
Non è in calendario la Messa crismale. A riguardo di questa Messa per l’orbe cattolico il dicastero vaticano ha stabilito che «valutando il caso concreto nei diversi Paesi, le Conferenze episcopali potranno dare indicazioni circa un eventuale trasferimento ad altra data».

VENERDÌ SANTO

Il Venerdì Santo, 10 aprile, alle 18 la celebrazione della Passione del Signore, alle 21 la Via Crucis sul sagrato della Basilica di San Pietro. Le meditazioni di quest’anno sono state preparate dalla parrocchia della Casa di Reclusione Due Palazzi di Padova.
Quattordici stazioni, quattordici storie intrecciate con la vita delle persone lì detenute, gli agenti di polizia penitenziaria, gli educatori carcerari, i volontari, coloro che amministrano la giustizia. A raccoglierle e scriverle sono stati don Marco Pozza, cappellano della Casa di Reclusione Due Palazzi, e Tatiana Mario, giornalista e volontaria.

SABATO SANTO

Il Sabato Santo, 11 aprile, la Veglia pasquale è in programma alle 21. 

PASQUA DI RISURREZIONE

Domenica di Pasqua 12 aprile la Messa è prevista alle 11 e al termine il Papa impartirà la benedizione Urbi et Orbi.

PER I PIÙ PICCOLI

Quella della Domenica delle Palme è probabilmente una delle processioni più importanti e significative dell’anno, al punto che anche se il tempo è inclemente si celebra in genere all’interno dei templi. Ha una celebrazione liturgica propria, che ricorda l’ingresso trionfale di Gesù a Gerusalemme a dorso di un asino.
In molti Paesi cattolici è tradizione celebrare la processione in strada, con i fedeli preceduti dal sacerdote e i bambini della parrocchia che portano rami di palma e d’ulivo.

È anche tradizione collocare, dopo la processione, i rami che si sono portati a casa sul balcone o alla finestra, almeno fino alla fine della Pasqua. È un bel segno della fede di chi abita quella casa, e un promemoria della Settimana Santa.

Nel 2020, l’epidemia del coronavirus renderà impossibile la celebrazione della processione nelle strade nella maggior parte del pianeta, ma è un buon momento per recuperare la tradizione di mettere la palma alla finestra o sul balcone delle nostre abitazioni.

Si tratta anche di un’attività che può aiutare i genitori a celebrare con i bambini la Domenica delle Palme di quest’anno, in cui rimarremo confinati in casa. Iniziamo la Settimana Santa disegnando un ramo e mettendolo sul balcone.

Potete scaricare il disegno qui.

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