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Grazie all'intervento dell'Ordine dei Giornalisti la Regione ha ridato il via libera alla diffusione dei dati a livello locale, con modalità diverse

Covid-19: sono 26 i casi positivi in più registrati oggi

di Redazione Web 08/04/2020

In Calabria ad oggi martedì 8 aprile 2020 sono stati effettuati 13527 tamponi. Le persone risultate positive al Coronavirus sono 859 (+26 rispetto a ieri), quelle negative sono 12.668.
Territorialmente, i casi positivi sono così distribuiti:
- Catanzaro: 56 in reparto; 7 in rianimazione; 79 in isolamento domiciliare; 15 guariti; 23 deceduti
- Cosenza: 50 in reparto; 4 in rianimazione; 182 in isolamento domiciliare; 10 guariti; 17 deceduti
- Reggio Calabria: 37 in reparto; 4 in rianimazione; 181 in isolamento domiciliare; 15 guariti; 11 deceduti
- Vibo Valentia: 8 in reparto; 48 in isolamento domiciliare; 1 guarito; 4 deceduti
- Crotone: 19 in reparto; 80 in isolamento domiciliare; 3 guariti; 5 deceduti
Le persone decedute vengono indicate nella provincia di provenienza e non in quella in cui è avvenuto il decesso.

I soggetti in quarantena volontaria sono 8249, così distribuiti:
- Cosenza: 2459
- Crotone: 1365
- Catanzaro: 1511
- Vibo Valentia: 464
- Reggio Calabria: 2450
Le persone giunte in Calabria che ad oggi si sono registrate al sito della Regione Calabria sono 13.843.
Nel conteggio sono compresi anche i due pazienti di Bergamo trasferiti a Catanzaro, mentre non sono compresi i numeri del contagio pervenuti dopo la comunicazione dei dati alla Protezione Civile Nazionale.
È attivo per donazioni alla Protezione civile regionale il c/c IBAN IT 59 S 03111 04599 000000000917 intestato a Regione Calabria emergenza Covid 19.

Dopo le proteste delle ultime ore, grazie all’intervento del presidente dell’Ordine dei Giornalisti della Calabria, Giuseppe Soluri, la Regione interviene sulla circolare relativa agli aggiornamenti dei dati sul Coronavirus che bloccava di fatto la diffusione da parte degli organi competenti nei singoli territori. Alla base del provvedimento le recenti divergenze nei numeri verificatesi negli ultimi giorni.

Da qui la precisazione: «alle ore 15.00 di tutti i giorni le Regioni devono trasmettere i dati aggiornati al Dipartimento Nazionale Protezione Civile ed al Ministero della Salute. Il report regionale, pertanto, ripartito per provincia è aggiornato alle ore 14.30». Dunque a partire da oggi le aziende sanitarie comunicheranno il dato relativo al territorio di propria competenza alle ore 18.00, avendo cura di verificare che lo stesso sia coerente con quanto comunicato al Dipartimento alle ore 14.30. Il dato dovrà, quindi, cristallizzarsi alle ore 14.30 di ogni giorno; qualsiasi ulteriore aggiornamento dopo tale ora, sarà riportato nel bollettino del giorno successivo.

«Alla luce di quanto accaduto nelle scorse settimane in diverse strutture che ospitano anziani, è doveroso rassicurare le famiglie e i cittadini e sincerarsi delle condizioni in cui queste persone, a volte anche particolarmente fragili, vengono accudite. Lo è ancora di più nel contesto di emergenza sanitaria che stiamo attraversando». Parole della presidente Jole Santelli che ha ringraziato «il vice ministro Sileri per aver voluto approfondire la situazione calabrese accogliendo una richiesta che avevo personalmente caldeggiato nel corso del nostro ultimo incontro».

Destinare parte del Fondo Sociale Europeo ancora disponibile alle famiglie che non hanno accesso alle risorse messe a disposizione delle scuole, per acquistare i dispositivi necessari alla didattica a distanza e assicurare il diritto allo studio per tutte le nostre ragazze e i nostri ragazzi. È la proposta avanzata dall’assessore all’Istruzione della Regione Calabria, Sandra Savaglio, di concerto con il presidente della Regione Jole Santelli, a margine dell’incontro con il Ministro Lucia Azzolina e tutti gli assessori regionali all’Istruzione, durante il quale sono state sollevate molte questioni.

«I 3,6 milioni destinati dal Governo alla nostra regione per la didattica a distanza non bastano a soddisfare le esigenze di decine di migliaia di studenti alle prese con lezioni on line e che al momento si adattano come possono, supportati dalle famiglie e dagli insegnanti», ha commentato l’assessore Savaglio. Secondo i recenti dati ISTAT un terzo degli italiani non ha infatti accesso alle piattaforme utili alla didattica a distanza per la mancanza di strumentazione o connessione.


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