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Il direttore don Nino Pangallo ha ringraziato gli agenti per il gesto che va a sostenere l’Emporio solidale Genezareth in questa particolare fase di crisi

«Chi può, dà; chi non può, avrà»: Polizia al fianco della Caritas

di Redazione Web 14/04/2020

«Chi può, dà; chi non può, avrà»: è la frase che hanno scelto gli uomini e le donne della Polizia di Stato di Reggio Calabria quale slogan per la raccolta di beneficenza di generi alimentari a favore delle famiglie assistite dalla locale Caritas.
Nel momento emergenziale che tutti stiamo vivendo, il desiderio dei poliziotti di Reggio Calabria è stato quello di trasmettere un messaggio di sostegno e vicinanza concreta alle persone che più negativamente stanno subendo gli effetti della pandemia da Covid-19.

In occasione delle festività pasquali, che quest’anno sono trascorse prive dei tradizionali festeggiamenti, e che hanno coinciso con la celebrazione dell’Anniversario della fondazione della Polizia di Stato, gli Agenti, che ogni giorno sono in strada a tutela dell’ordine della sicurezza pubblica, hanno voluto rivolgere un pensiero in più ai cittadini di Reggio Calabria in difficoltà, alla luce dell’idea che ciascuno faccia quel che può per superare tutti insieme il momento di difficoltà che Reggio Calabria, e tutte le città italiane, stanno attraversando.

Le parole che don Nino Pangallo, Direttore della Caritas Diocesana di Reggio Calabria, ha rivolto alla Questura:
«Sento il bisogno del cuore di dire grazie a tutta la Questura di Reggio Calabria, perché in occasione della loro festa, che quest’anno coincideva con il Venerdì Santo, in piena emergenza coronavirus, tutto il suo personale ha pensato ad un gesto di solidarietà. La Caritas Diocesana di Reggio Calabria è veramente lieta di questo bel gesto di condivisione, che va a sostenere l’Emporio solidale Genezareth, che permette a 500 famiglie di poter fare la spesa gratuitamente una volta al mese».

«Un grazie veramente di cuore perché festeggiare questo giorno importante in questo tempo difficile in questo stile è veramente un segno di cittadinanza attiva. Che il Signore benedica tutti voi. In modo particolare, dobbiamo esservi grati come cittadini, perché accanto ai medici, agli infermieri, al personale sanitario, che combatte negli ospedali, voi custodite l’ordine pubblico e permettendoci di vivere una vita serena, con l’augurio di poter presto superare questo tempo di prova. Grazie di cuore».

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