accedi | registrati | 1-10-2020

Gli altri Virus: attenzione alla democrazia malata

I provvedimenti urgenti alle procure di Catanzaro e Castrovillari interrogano don Ennio Stamile, referente di Libera Calabria

di Ennio Stamile 15/04/2020

Pochi giorni orsono, il Parlamento ungherese ha conferito pieni poteri ad Orban. Una decisione che ha sconcertato molti ed ha provocato un acceso dibattito in tutta Europa. Uno dei primi ad approvare la scelta, manco a dirlo, è stato l’ex ministro degli Interni Salvini che ha parlato di una “decisione democratica assunta dal popolo ungherese". Abbastanza scontato per chi come lui questi pieni poteri li sogna ogni notte. Andrea Orlando, vicesegretario del Partito Democratico, al contrario, twitta: "Il virus ha fatto ammalare anche la democrazia nel nostro continente. Ciò che sta avvenendo in queste ore in Ungheria è inaccettabile. L'Europa deve far tornare indietro Orban. Un regime autoritario non può fare parte dell'Unione europea”.

C’è un serio pericolo che il virus possa davvero contagiare la democrazia in diversi Paesi europei, compreso il nostro. Non si comprende, ad esempio, l’urgenza di dover bandire il concorso per ricoprire la carica di Procuratore generale di Catanzaro e di Procuratore della repubblica di Castrovillari. Detti incarichi sono ricoperti come sappiamo da Otello Lupacchini ed Eugenio Facciolla, provvisoriamente sospesi e trasferiti il primo a Torino l’altro a Potenza, sulla base di due ordinanze cautelari della sezione disciplinare del Csm. I due magistrati hanno impugnato il provvedimento proponendo ricorso alle sezioni riunite della Suprema Corte di Cassazione che ancora, ricordiamolo, non ha emanato alcun verdetto. Donata Bergamini, sorella del calciatore del Cosenza Denis, chiede su Faceboock - a Denis ed al papà morto a fine gennaio di quest’anno senza ottenere giustizia per il proprio figlio -: “Denis, Papà... Sono Allibita! Ma come si può dire che i posti sono vacanti quando si parla di trasferimenti provvisori. Veramente mi sembra di vivere su un altro pianeta. Non posso credere che succede pure questo nella magistratura. Esecutati prima di essere condannati".
 
Sullo strano suicidio del calciatore avvenuto circa trent’anni orsono senza che sia stata mai fatta chiarezza, stava indagando proprio il Procuratore Facciolla riaprendo il fascicolo e lasciando intendere che in realtà si tratta di un omicidio. Al di la di ciò che potrebbero sembrare delle mere coincidenze - come ad esempio il fatto che quasi in contemporanea il Csm mentre indice i concorsi propone a Procuratore di Perugia il dottore Luca Masini che da Salerno è quello che indaga Facciolla, senza contare che la Procura di Perugia è competente su quella di Roma per i reati commessi dai Magistrati, anche questa una coincidenza - ciò che preoccupa è il fatto che possa essere calpestato, proprio dalla Magistratura, un principio cardine della nostra democrazia: la presunzione di innocenza ex art. 27 della nostra Carta Fondamentale, sancito dall’ordinamento penale. Sono in molti a chiedersi, tra questi anch’io, che fine abbia fatto il dovere di solidarietà sociale e della funzione della Repubblica di riconoscere i diritti oggettivi di ciascuno (ex articolo 2 della Costituzione). Prima del Covid-19 in Italia c’erano diversi virus ugualmente molto pervasivi e la Magistratura non ne era affatto immune: le cordate innanzitutto e la pericolosa logica delle appartenenze a scapito delle competenze ovviamente.
 
Ancora quello delle apparenze, ove vigeva la regola ferrea dell’apparire e non dell’essere. Il processo mediatico, bastava una semplice operazione di polizia con tanto di conferenza stampa per essere condannati senza appello. E così via. Mi chiedo se stiamo approfittando del tanto tempo a disposizione per attrezzarci di seri “percorsi antivirali”, per fugare tali pericolose e perniciose “malattie infettive”. Ritornare ad essere come prima se non peggio sarebbe davvero un’occasione sprecata.

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