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Dall’analisi compiuta, relativamente agli istituti comprensivi, a partecipare con questo strumento di formazione è il 70% degli alunni

Didattica a distanza, i numeri della scuola virtuale nel reggino

di Redazione Web 24/04/2020

La didattica a distanza funziona nel reggino. A dimostrare come il sistema scolastico metropolitano stia reggendo l’urto del blocco delle attività in aula imposto dal Coronavirus c’è il monitoraggio effettuato dall’Ufficio Scolastico Regionale e dalla sua articolazione provinciale, su proposta dell’Ufficio del Garante Metropolitano per l’Infanzia e l’Adolescenza.

Infatti, dall’analisi compiuta dall’Ambito Territoriale USR,  relativamente agli istituti comprensivi, a partecipare alla didattica a distanza è il 70% degli alunni, l’81% aveva già svolto analoghe attività, il 15% del 30% non partecipante è escluso perché sprovvisto dei dispositivi necessari, il 50% degli alunni disabili non vi prende parte. Invece, per quanto riguarda le scuole superiori, a partecipare è il 90% degli alunni, l’85% aveva già svolto attività del genere, il 10% del 10% non partecipante è fuori perché privo degli strumenti tecnologici utili, il 7% degli alunni disabili non è presente.

«C’è stato un grande sforzo di dirigenti, docenti, alunni e famiglie nel portare avanti virtualmente le attività classiche, nonostante la repentina interruzione e le conseguenti difficoltà nell’organizzare una risposta efficace, attivandosi prontamente sin dai primi giorni dell’emergenza».

«Nel territorio metropolitano, come altrove, attraverso vere e proprie classi virtuali sostenute da strumenti tecnologici e da un forte impegno e da una grande sinergia fra tutti i soggetti coinvolti, si sta riuscendo a garantire l’indispensabile diritto alla salute con quello altrettanto necessario dell’istruzione, soprattutto nei confronti di coloro che sono a maggior rischio di svantaggio didattico ed educativo».

«Anche se limitate porzioni di studenti non vi partecipano, la condizione di invisibilità è stata evitata. Su quest’ultimo aspetto, cercheremo di ridurre questa fetta di popolazione scolastica, lavorando insieme ad istituti e famiglie» è il commento del Dirigente dell’Ambito Territoriale USR Maurizio Piscitelli, il professore Giovanni Carbone e del Garante Emanuele Mattia.

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Tonino Filardi 24/04/2020 11:55

Io sono un Professore di Matematica e Fisica del Liceo "Volta" di Reggio Calabria, fra i Docenti impegnati nella cosiddetta "didattica on line". Mi fa molto piacere che i numeri della nostra Provincia siano quelli indicati nell'articolo, anche se mi piace sottolineare che la - ribadisco "cosiddetta" - "didattica a distanza" non sia assolutamente "didattica vera", ma un suo misero surrogato, dettato dalla necessità. Nella Didattica vera e propria, da quando la Didattica è diventata l'arte del didàskalos appunto, non può prescindere dall'interazione coi ragazzi, ma interazione vera e viva, non certo virtuale. L'interazione didattica nel senso più pieno del termine DEVE essere necessariamente fondata sull'empatia, la passione e, mi si consenta, la gioia, con cui un Professore svolge il suo ruolo, che non deve essere semplicemente trasmissivo. Paradossalmente, la "video lezione" si avvicina di più alla Didattica vera che non la "live on line" a cui, comunque, pur ci siamo dovuti adeguare. Credo sia proprio questo il motivo per cui alcuni miei Studenti mi hanno detto che "preferiscono" le mie video lezioni alle chat on line, anche se, nella chat, spesso si chiarisce qualche dubbio e/o perplessità che, nella video lezione, data la natura asincrona di quest'ultima, non può essere affrontato.

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