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Data alle fiamme l’autovettura dell’Assessore al Welfare ed al Lavoro della Regione

Roccisano: «agenda invariata, il mio lavoro continua»

In Italia un intimidazione ogni 24 ore per gli amministratori pubblici

di Federico Minniti 27/02/2016

L'assessore regionale Federica Roccisano Una nuova intimidazione, l’ennesima a carico di un amministratore pubblico in Calabria. Accade a Siderno e la macchina che questa volta salta in aria è quella di Federica Roccisano, giovane Assessore al Welfare ed al Lavoro della Regione Calabria. Dalle prime ore gli inquirenti faranno sapere che l’auto, seppur intestata alla Roccisano, è in uso al marito. Ma poco cambia: sembrano irrisori i riscontri del caso per riconoscere la natura, certamente dolosa della deflagrazione che per ancora una volta mette spalle al muro i calabresi onesti, oltre che chi ne è destinatario. La reazione dell’Assessore Roccisano è stato però fermo: sia ai cronisti che sui social network ha voluto manifestare il suo chiaro intendimento a non cedere di un passo all’intimidazione, proseguendo già dal primo giorno lavorativo utile con l’attività ordinaria. «Quanto è accaduto - ha commentato su Facebook, Federico Roccisano - mi lascia sgomenta, ma non cambierò la mia tabella di marcia, la mia agenda rimarrà invariata, il nostro lavoro continua». Secondo Avviso Pubblico la Calabria, è la seconda regione d’Italia per atti intimidatori nei confronti di amministratori pubblici secondo quanto si evince dal rapporto “Amministratori sotto tiro”. In Italia, in totale la media è di 30 intimidazioni al mese, praticamente una ogni 24 ore, che colpisce innanzitutto i primi cittadini, anche delle grandi città. L’incendio all’automobile di Federica Roccisano si incastona in quello che secondo il Sindaco di Reggio Calabria, Falcomatà, è un vero e proprio «disegno della tensione» a cui è sottoposto il territorio. E per rispondere al crescente stato di insicurezza il Prefetto, Claudio Sammartino, ha individuato nuovi metodi di contrasto, silenzioso, alle azioni criminali. «Lo Stato non solo non arretra, ma rilancia», ha spiegato Sammartino annunciando come il comprensorio sarà dotato di un rinnovato sistema integrato di videosorveglianza. Un annuncio che è suonato come ridondante: già nel 2009 l’allora sindaco Scopelliti aveva aperto a questa prospettiva, poi caduta nel dimenticatoio.

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