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Il vademecum è stato elaborato da Federparchi con la consulta dei direttori e in collaborazione con l'Università Campus Bio Medico di Roma

Pronto il protocollo anticontagio per le Aree naturali protette

di Redazione Web 08/05/2020

Federparchi lavora intensamente alla “fase 2” e realizza il “protocollo anticontagio” per tornare in libertà nelle aree protette. Prenotazione obbligatoria anche tramite App, mascherine, igienizzazione delle mani al punto di raccolta, rilevamento della temperatura corporea, gruppi massimo di dodici persone con distanziamento sociale sino a due metri e dispositivi di protezione aggiuntiva per le guide da utilizzare in caso di necessità. Questi i punti fondamentali del protocollo speciale per le visite guidate nelle aree naturali protette elaborato da Federparchi con la consulta dei direttori, l'Ente RomaNatura e in collaborazione con Università Campus Bio Medico di Roma.

«Il protocollo – fa sapere Federparchi - risponde alle prescrizioni previste dai decreti sull’emergenza sanitaria e andrà rispettato in modo rigoroso al fine di potere procedere alla fruizione dei parchi naturali non appena la normativa in vigore consentirà tali attività».

Nel frattempo Federparchi lancia una campagna di informazione rivolta a tutti gli enti gestori delle aree protette in modo da arrivare preparati alla prossima riapertura che, come le altre attività, sarà graduale e regolamentata, seguendo costantemente l’evoluzione delle disposizioni governative per il contenimento dell’epidemia nella “fase 2”.

«La prenotazione obbligatoria online è il presupposto per accedere alle visite guidate; al momento della prenotazione i richiedenti riceveranno copia del vedemecum di comportamento oltre ad una serie di informazioni sulle norme sanitarie in vigore».

«Per la visita sarà obbligatorio avere mascherine e guanti monouso, questi ultimi da utilizzare negli spazi interni e dove necessario; nei punti di incontro dei Centri visita, sarà rilevata la temperatura corporea, chi presenterà febbre superiore ai 37.5 c non potrà partecipare. Sarà svolta anche una verifica accurata dell’abbigliamento dei visitatori che dovrà essere adeguato alla natura dell’escursione da compiere. Le Guide autorizzate dei parchi svolgeranno un ruolo fondamentale non solo nell’illustrare le eccellenze naturalistiche dei luoghi da visitare, ma anche nel controllare il rispetto delle norme, a partire dal distanziamento sociale sino a due metri a seconda della natura del percorso».

Leggi il protocollo integrale

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