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Lo storico istituto di via Sbarre a Reggio Calabria partecipa allo sciopero nazionale per chiedere maggiore attenzione sulle paritarie

Sciopero Paritarie, le testimonianze dalla «Caterina Troiani»

di Redazione Web 19/05/2020

Sciopero delle scuole paritarie, siamo "entrati" alla "Caterina Troiani", storico istituto di via Sbarre a Reggio Calabria. Tanti gli spunti offerti dalla direzione della scuola, ma anche da genitori e insegnanti. Ricordiamo che scuola paritaria "Caterina Troiani" si occupa dei primi due livelli d'istruzione, cioè infanzia e primaria.

I perché dello sciopero. «In seguito al comunicato dell’USMI e della CISM emanato il 16 maggio, nel quale si manifesta tutto il disagio e le difficoltà che le scuole pubbliche paritarie cattoliche stanno vivendo - si legge nella nota ufficiale -  nei giorni 19-20 maggio, la scuola aderisce ad un gesto fortemente simbolico nella speranza che sia da tutti appoggiato». Si precisa, inoltre, che «che dagli anni 2000 la scuola statale e quella paritaria sono definite "pubbliche"». «Il nostro gesto vuole essere “educativo” e “costruttivo” affinchè sia valorizzata la libertà di scelta educativa e il diritto di apprendere senza discriminazione. È dalla scuola che bisogna ripartire, - conclude la nota ufficiale della "Caterina Troiani" - ma da una scuola libera e democratica».

Il «rumore» educativo. La coordinatrice didattica, Antonia Trunfio, spiega: «Vogliamo far sentire la nostra voce a questo governo che fino adesso non ci ha attenzionato, non prevedendo un aiuto sostanziale alle famiglie che liberamente hanno scelto per l’educazione dei loro figli la scuola paritaria. La nostra realtà e quella di tante altre scuole presenti sul territorio locale e nazionale esiste e vuole continuare ad esistere». Prosegue la professoressa Trunfio: «Le iniziative e l’impegno di queste due giornate vogliono essere un “rumore educativo e didattico” con l’obiettivo di non discriminare nessuno. Nessuno sia lasciato solo perché solo da una scuola libera, democratica e unita si può ripartire».

«La mia seconda famiglia». Dello stesso tenore è la testimonianza di Silvia Foti, docente della scuola primaria: «La mia avventura, in questo storico Istituto è iniziata esattamente due anni fa, in una calda giornata di Luglio entrai in questo scorcio di Paradiso situato vicino al centro storio della nostra Città. Entrando, la mia sensazione, fin da subito, fu di grande serenità, gli alberi, le giostrine, i fiori colorati mi dicevano che ero finalmente arrivata nel posto giusto. A distanza di due anni posso confermare quella che fu la mia iniziale impressione. La mia scuola, perché così la sento, è la mia seconda famiglia». Spiega la professoressa Foti: «Sono stata accolta dalle Suore, dalle colleghe, da tutto il personale e dalle famiglie, con grande amore. Amore che mi spinge a fare il mio lavoro, con grande serietà e dedizione. A mettere i bambini al centro del mio cuore. Il solo pensiero che tutto questo possa finire mi addolora moltissimo, anche perché la nostra centenaria scuola, negli anni è stata culla di formazione ed istruzione per tantissimi bambini, oggi adulti professionisti inseriti con grandi meriti nella nostra società».

Un ambiente di assoluta serenità. Concetta Postorino è la mamma di un alunno che frequenta la terza classe della scuola primaria alla "Caterina Troiani" di Reggio Calabria. È lei a spiegarci l'importanza di questo presidio educativo: «Noi genitori della "Caterina Troiani" abbiamo trovato nella nostra scuola un ambiente di assoluta serenità per i nostri bambini, caratterizzato dall’accoglienza dei piccoli e dei grandi; una scuola che mette al centro della proposta educativa il bambino e determinati valori che nella società moderna altre strutture scolastiche non offrono più, occupate a fare della Scuola “un’impresa”». Evidenzia il genitore: «Varcato il cancello verde che separa questa piccola oasi dal resto della città e che garantisce la sicurezza anche fisica dei nostri figli, sembra di entrare in un “piccolo mondo antico”, con il suo largo cortile che accoglie i bambini festanti, lasciati liberi di giocare e socializzare durante la ricreazione e che consente la comunione dei bimbi di tutte le classi in un momento di grande valenza umana». «All’uscita, i sorrisi dei nostri figli ci accolgono, segno che l’ambiente scolastico è adeguato alle loro istanze emotive, non senza la giusta severità sapientemente dispensata dagli insegnanti in questa fase così delicata del loro cammino di crescita come uomini e cittadini. Anche i momenti di socializzazione delle famiglie, con iniziative spirituali ma anche ricreative, coinvolgono attivamente i genitori rendendoli parte di una comunità che restituisce alla Vita la sua più intima essenza» conclude Postorino.


Qui potrai vedere, in prima visione oggi - 19 maggio - dalle 11.45, un contributo video realizzato dalla scuola paritaria "Caterina Troiani": https://bit.ly/3e59ZyF

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