accedi | registrati | 25-5-2020

Il primo passaggio di Caretta caretta è stato registrato a Capo Spartivento. I nidi di uccelli messi a repentaglio dalle ruspe

Bagnanti consapevoli per tutelare tartarughe e fratini a rischio

di Redazione Web 23/05/2020

L’estate ormai alle porte restituisce la bellezza della natura dei nostri territori. E ben prima del previsto quest’anno sulla costa jonica reggina ha fatto capolino la prima Caretta caretta della stagione 2020. A darne notizia il Centro Recupero Tartarughe Marina di Brancaleone. Ad allertare il centro la Guardia Costiera su segnalazione di un cittadino. L’avvistamento è avvenuto sulle spiagge di Capo Spartivento. All’arrivo dei volontari la Caretta caretta aveva solo lasciato tracce del suo passaggio. A detta degli esperti stava comunque cercando un posto dove fare il nido ma forse disturbata ci ha ripensato e non ha deposto le uova.

L’appello per tutti è quello di avvisare in caso si rilevino tracce sulla sabbia che possano far pensare al passaggio di una tartaruga. «Tutto quello che possiamo fare come cittadini in caso di tali avvistamenti è evitare assolutamente ogni tipo di approccio o di disturbo alla tartaruga, e anche in assenza dell'animale evitare di calpestare queste tracce (potrebbero esserci le uova a pochi centrimetri dalla superficie, e calpestare il nido avrebbe risultati purtroppo facilmente immaginabili). In caso di avvistamenti (sia di tracce simili a queste che di tartarughe) chiamare tempestivamente la Guardia Costiera al 1530 da ogni regione d'Italia in cui vi trovate, e loro provvederanno a contattare il gruppo di ricerca più vicino».

Ma le tartarughe non sono l’unica bella e possibile presenza sulle nostre spiagge in questo periodo dell’anno. Da settimane il Wwf ribadisce che l’uso disattento di ruspe e simili per “spianare” le spiagge per fare spazio ai lidi e accogliere i bagnanti in questa fase della stagione mette a rischio i nidi di Fratino. Un uccellino sempre più raro riconoscibile per quel suo zampettare sulla riva nel mare alla ricerca di cibo. Oltre alla pulizia meccanica delle spiagge a mettere a rischio l’ecosistema spiaggia è anche la cattiva abitudine di passarci sopra con altri mezzi meccanici come moto da cross, quad e jeep. Da qui l’invito a tutti a prestare la massima attenzione.

Partecipa alla discussione

Esegui il login
Copyright 2016-2020 ©avveniredicalabria.it | Tutti i diritti sono riservati | Responsabile: Davide Imeneo
Arcidiocesi di Reggio Calabria - Bova | Via Tommaso Campanella, 63 – 89127 Reggio Calabria
Credits Web Agency a Reggio Calabria - Arti Creative