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Il messaggio di papa Francesco nella catechesi dell’udienza di oggi dalla biblioteca del Palazzo apostolico

La preghiera è l'argine dell'uomo davanti all'onda del male

di Redazione Web 27/05/2020

di M. Michela Nicolais* - La preghiera è «l’argine, il rifugio dell’uomo davanti all’onda di piena del male che cresce nel mondo». Ne è convinto il Papa, che nella catechesi dell’udienza di oggi, trasmessa in diretta streaming dalla biblioteca del Palazzo apostolico e dedicata alla “preghiera dei giusti”, ha fatto notare che «i grandi affreschi del diluvio universale e della torre di Babele rivelano che c’è bisogno di un nuovo inizio, come di una nuova creazione, che avrà il suo compimento in Gesù Cristo».

«Eppure, in queste prime pagine della Bibbia, sta scritta anche un’altra storia, meno appariscente, molto più umile e devota, che rappresenta il riscatto della speranza», il riferimento alla Genesi: «se anche quasi tutti si comportano in maniera efferata, facendo dell’odio e della conquista il grande motore della vicenda umana, ci sono persone capaci di pregare Dio con sincerità, capaci di scrivere in modo diverso il destino dell’uomo».

«Abele offre a Dio un sacrificio di primizie», ha raccontato il Papa: «dopo la sua morte, Adamo ed Eva ebbero un terzo figlio, Set, da cui nacque Enos, che significa mortale. Poi compare Enoc, personaggio che "cammina con Dio" e che viene rapito al cielo. E infine c’è la storia di Noè, uomo giusto che ‘camminava con Dio’, davanti al quale Dio trattiene il suo proposito di cancellare l’umanità».
*Agensir

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