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Dopo il primo appello di febbraio, l'ideatore del comitato Spinoza interviene nuovamente

Sorgonà, «Emergenza covid? No, a Mosorrofa è emergenza rifiuti»

di Redazione Web 29/05/2020

Il tempo passa per tutti...ma non per i cumuli di spazzatura. Lo scorso 6 febbraio Sasha Sorgonà, ideatore del comitato Spinoza, aveva lanciato per l’ennesima volta l’allarme rifiuti nelle periferie e in particolare a Mosorrofa. «È diventata la discarica di Reggio Calabria», la triste sintesi del pensiero di Sorgonà, già nel 2019 intervenuto sul tema con la richiesta di interventi rapidi e risolutivi.

A distanza di quasi quattro mesi dall’ultimo appello, il problema persiste e si ingigantisce alla luce dell’emergenza Covid-19. «Qui la mascherina serve per proteggerci dalla puzza e dai rischi per salute, non del virus ma di questi cumuli di spazzatura. Adesso basta, non ne possiamo più», tuona il presidente dei giovani di Confcommercio Reggio Calabria.

«La bonifica “una tantum” del quartiere di Mosorrofa, seppur indispensabile, di sicuro non risolverà il problema in maniera definitiva. Servirà infatti una costante attività di monitoraggio, in caso contrario le micro discariche si ripresenteranno nel giro di pochi giorni», aveva anticipato Sorgonà lo scorso febbraio e così è stato.

«L’estate è alle porte, il caldo inizia a farsi sentire e questo non fa che aumentare la puzza nauseabonda che emerge dai cumuli di rifiuti. Destra, sinistra, amministrazione comunale o Regione Calabria. Non ci interessano queste beghe politiche, la colpa è di tutti a prescindere dagli schieramenti. Si assiste da settimane ad uno sterile ping-pong tra le amministrazioni comunali e regionali, ai cittadini non importa dei battibecchi ma di vivere in una situazione degna di un paese civile.

Se io vado in un bar e chiedo un caffè senza essere servito, nessuno può chiedermi di pagare quel caffè mai ricevuto. Allo stesso tempo, mi chiedo perchè i cittadini residenti a Mosorrofa e in generale nei quartieri periferici dove questa triste situazione si ripete debbano pagare la tassa sui rifiuti per un servizio che non viene effettuato.

Anzi -conclude Sorgonà- oltre a non pagare la tassa sui rifiuti, i cittadini hanno diritto a ricevere un indennizzo per il grave disservizio che comporta anche rischi per la salute. Le periferie come spesso accade vengono dimenticate e abbandonate, a Mosorrofa c’è solo un’emergenza da affrontare e non è quella del Covid-19 ma dei cumuli di spazzatura».

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