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Il messaggio dei vescovi italiani scrivono in vista della 15ª Giornata nazionale per la Custodia del Creato

Cei: «scelte radicali per la salvaguardia del pianeta»

di Redazione Web 05/06/2020

di Filippo Passantino* - «Gli stili di vita ci portano a riflettere sulle nostre relazioni, consapevoli che la famiglia umana si costruisce nella diversità delle differenze. Proponiamo alcune opposizioni su cui riflettere nelle nostre comunità come invito urgente a nuove relazioni: accettare/omologare; accogliere/escludere; dominare/servire».

Lo scrivono la Commissione episcopale per i problemi sociali e il lavoro, la giustizia e la pace e la Commissione episcopale per l’ecumenismo e il dialogo della Cei nel messaggio per la 15ª Giornata nazionale per la Custodia del Creato, che ricorre il 1° settembre, dal titolo “Vivere in questo mondo con sobrietà, con giustizia e con pietà (Tt 2,12). Per nuovi stili di vita”. Ricordando le conclusioni del convegno ecumenico “Il tuo cuore custodisca i miei precetti” (Milano, 19-21 novembre 2018), le due commissioni episcopali ribadiscono la necessità di mettere in pratica le indicazioni per le comunità, emerse in quell’occasione, che «possono diventare riferimenti per le iniziative pastorali in questo periodo»: «Comunicare la bellezza del creato; denunciare le contraddizioni al disegno di Dio sulla creazione; educare al discernimento, imparando a leggere i segni che il creato ci fa conoscere; dare una svolta ai nostri atteggiamenti e abitudini non conformi all’ecosistema; scegliere di costruire insieme una casa comune, frutto di un cuore riconciliato».

E, ancora, la richiesta di «mettere in rete le scelte locali, cioè far conoscere le buone pratiche di proposte eco-sostenibili e promuovere progetti sul territorio». Particolare attenzione viene data alla necessità di «promuovere liturgie ecumeniche sulla cura del creato in particolare per il “Tempo del Creato” (1° settembre-4 ottobre)», di «elaborare una strategia educativa integrale, che abbia anche dei risvolti politici e sociali; operare in sinergia con tutti coloro che nella società civile si impegnano nello stesso spirito». E, infine, l’auspicio che «le Chiese cristiane sappiano promuovere scelte radicali per la salvaguardia del creato».
*Agensir

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