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Il progetto “Profumi dello Stretto tra scienza e letteratura” per il recupero e la valorizzazione del patrimonio bibliografico

Il Rotary rilancia la biblioteca della Stazione per le essenze

di Tatiana Muraca 22/06/2020

Un progetto nato alcuni mesi fa da una partnership istituzionale importante, che tende al recupero e alla valorizzazione della biblioteca della Stazione sperimentale per le essenze di Reggio Calabria.
Profumi dello Stretto tra scienza e letteratura” è il nome dell’iniziativa promossa dal Rotary Reggio Calabria, che è stata riportata alla luce questa mattina nel corso di una conferenza stampa organizzata dopo il blocco forzato causato dalla pandemia.
I soggetti coinvolti, la presidente del Rotary Reggio Calabria, Dina Porpiglia, il sindaco metropolitano Giuseppe Falcomatà, il presidente della Camera di commercio reggina, Antonino Tramontana, la soprintendente archivistica per la Calabria, Ada Arillotta, e, in rappresentanza dell’Università Mediterranea, i professori Carmelo Musarella (Dipartimento di Agraria) e Franco Prampolini (Dipartimento PAU).
Sia Musarella che Prampolini si soffermano sull’enorme rilevanza storica e culturale del progetto, che mira a ridare lustro a testi scientifici di straordinario valore. Entrambi i dipartimenti accademici saranno impegnati in attività di tutoraggio e monitoraggio del progetto, a cui si spera possano al più presto prendere parte anche gli studenti, come previsto prima del Covid-19. L’intento è quello di portare avanti un percorso di alternanza scuola-lavoro il cui fine è anche la digitalizzazione e indicizzazione del patrimonio bibliotecario della Stazione sperimentale.
Ad esordire stamane, nel corso dell’incontro con gli operatori dell’informazione, Dina Porpiglia, che ricorda il lavoro svolto sin dalla nascita dell’idea progettuale, messa in cantiere già dalla fine dell’estate dello scorso anno, «un’idea poi concretizzata a fine anno con la conclusione del partenariato. Una partnership che ha funzionato fino allo scoppio del coronavirus, e che adesso speriamo possa continuare con più forza e slancio». Dina Porpiglia ringrazia in particolare l’impegno dimostrato dal presidente Antonino Tramontana, che ha da subito condiviso l’idea di lasciare alla cittadinanza e al mondo un patrimonio di una chiara identità culturale e storica. «Lavorare in sinergia - conclude - fa raggiungere traguardi che difficilmente si raggiungono da soli. Il Rotary da sempre si dedica al territorio di competenza e penso che questo sia un progetto pienamente in linea con i suoi scopi».
Uno dei tanti «pezzi» che la Camera di Commercio sta tentando di mettere insieme al fine di dare un impulso nuovo al patrimonio agrumario calabrese e di conseguenza anche alla Stazione sperimentale, è il pensiero espresso dal presidente Tramontana in conferenza stampa: «È interesse anche della Camera di Commercio e della città tutta, riprendere quelle che sono le potenzialità della Stazione sperimentale. Questo della biblioteca rappresenta un pezzo importante in tale direzione: riviste e libri che possono essere davvero utili per scoprire questo mondo, e mi auguro che da qui ad un anno sarà un patrimonio fruibile dal mondo. Il rilancio della biblioteca, come dicevo, è solo un piccolo pezzo, ma insieme al Dipartimento di Agraria stiamo portando avanti una serie di ricerche non solo sul bergamotto, ma su altre essenze come quella del mandarino o del limone, che riguardano l’intero comparto agrumicolo. Un’altra parte del progetto – prosegue Antonino Tramontana - comprenderà l’ammodernamento del laboratorio, per cui stiamo lavorando anche sulla ricerca in loco utilizzando i locali del Dipartimento di Agraria». Il presidente dell’ente camerale reggino chiede delucidazioni alle istituzioni in merito ad un altro importante progetto che desidererebbe vedere al più presto concluso, quello dei Cis (Contratti internazionali di Sviluppo) per l’ammodernamento degli immobili e dei laboratori. «Un altro pezzo importante del puzzle – conclude Tramontana - è quello dell’orto botanico di proprietà della Stazione sperimentale; anche in questo caso, risulta essenziale la collaborazione con il Dipartimento di Agraria. L’augurio è che da qui a breve possa essere pensato come una sorta di aula virtuale a servizio della cittadinanza, fruitore di un mondo che ha dato tanto all’economia reggina. Progetti ambiziosi, ma che in piccoli passi stiamo portando avanti».
Il sindaco Giuseppe Falcomatà si dimostra ben lieto di accogliere ogni tipo di istanza proveniente dai club service e dalle istituzioni locali, «che fin dall’inizio della fase 1 si sono dimostrati a servizio della città, anche con donazioni importanti fatte al Grande Ospedale Metropolitano in piena emergenza sanitaria».

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