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Il Capitano Ultimo, nei panni di assessore regionale all'ambiente, è intervenuto al convegno online promosso dal Consiglio nazionale dei geologi

Risanamento ambientale, De Caprio: «Programmazione in corso»

di Redazione Web 25/06/2020

di Alessandro Pignatelli * - Si è svolto a Reggio Calabria il convegno online "Caratterizzazione, Progettazione ed Esecuzione di interventi di risanamento ambientale e discariche abusive: aspetti giuridici e tecnici”, organizzato dal Consiglio nazionale dei geologi, in collaborazione con l’Ordine dei geologi di Reggio Calabria. Sergio De Caprio, assessore all’Ambiente e all’energia della Regione Calabria e colonnello dei Carabinieri, ha detto: “L’identificazione e la bonifica delle aree contaminate costituiscono oggi un problema ambientale di prioritaria importanza, sia a livello nazionale, sia a livello europeo”. Poi ha spiegato: “Le prime gravi manifestazioni di inquinamento delle matrici acqua e suolo, negli anni Settanta, hanno portato in luce una crescente coscienza sociale del problema. Oggi è evidente come la qualità dell’ambiente sia precondizione per la salute fisica dei suoi abitanti, non solo umani. È giunto il tempo di considerare anche nell’azione amministrativa di ogni giorno l’ecosistema quale unità indivisibile e tutelarlo, quale risorsa, anche economica”.

È stato esaminato il caso studio della Piana di Lamezia, poi l’assessore ha chiuso il suo intervento: “La Calabria vuole vivere i suoi territori. Il nostro impegno è quello di affiancare i Comuni in questo percorso, programmando al meglio interventi e risorse”. Tra gli argomenti affrontati telematicamente ci sono lo smaltimento illecito di rifiuti, spesso pericolosi; la lotta alle discariche abusive su tutto il territorio nazionale; la messa in sicurezza e la bonifica dei siti inquinati; il risanamento ambientale di aree particolarmente degradate.

Filippo Romano, esponente dell’Anac, ha affrontato il discorso del ruolo, le funzioni e la gestione degli appalti nelle gare di lavori pubblici. Tra i partecipanti, il Generale di Brigata dei Carabinieri, Giuseppe Vadalà, Commissario straordinario per la bonifica delle discariche abusive. “La mia adesione nasce dalla condivisione delle finalità dell’evento ovvero lo spirito di promuovere il valore del risanamento del territorio e del recupero ambientale che è poi quello che ci indirizza per la nostra missione di bonifica delle discariche abusive. L’obiettivo del nostro incontro oggi è quello di poter comunicare, divulgare e ribadire il concetto che ‘fare sistema è l’arma vincente per il Paese’; ringrazio il Consiglio Nazionale dei Geologi per il valido sostegno che ci sta dando nei lavori per la messa in sicurezza e bonifica delle discariche in infrazione specialmente nelle fasi di caratterizzazione e progettazione degli interventi. Infatti, ho voluto fin da subito stipulare un protocollo con il CNG al fine di poter porre la professionalità dei geologi come riferimento delle dinamiche attuative della nostra missione, la compartecipazione a questi eventi tecnici nasce anche dalla viva collaborazione che abbiamo instaurato con il Consiglio Nazionale”.

Si può trasformare in risorsa ciò che produciamo ogni giorni? La risposta la dà Arcangelo Francesco Violo, segretario del Consiglio nazionale dei geologi: “Il risanamento e il recupero delle aree inquinate consentono di ripensare il territorio portando le scelte urbanistiche verso il riuso, la rigenerazione del costruito, riducendo in tal senso il consumo di suolo. Il recupero di aree inquinate diventa un intervento di interesse pubblico che porta con sé la riqualificazione di aree che altrimenti sarebbero destinate all’abbandono e al degrado, con le relative conseguenze anche dal punto di vista sociale”.

“Per raggiungere l’obiettivo di realizzare le bonifiche con tecniche adeguate, è necessario dare un ruolo chiave alle specializzazioni tecniche che operano in un settore che vede nella multidisciplinarietà un arricchimento culturale. In questo quadro, i geologi svolgono un ruolo fondamentale poiché sono dei professionisti tecnici capaci di leggere il territorio nella sua evoluzione ed interezza e sanno, quindi, proporre soluzioni concrete per trasformare la gestione delle bonifiche ambientali da mera passività ad opportunità di crescita. A tal fine bisogna progettare un modello di sviluppo, basato su un piano straordinario di interventi utili e sostenibili, di cui le bonifiche ambientali devono far parte integrante, superando le rigidità strutturali di un sistema che ha impedito un adeguato sviluppo agli investimenti pubblici e privati”.

* Corriere dell'Economia

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