accedi | registrati | 9-8-2020

Sulla scia del turismo di sostenibilità, il progetto vuole soddisfare una richiesta sempre più importante da vivere in Calabria

Un successo la prima tappa della Taste Experience Calabria

di Redazione Web 28/07/2020

I luoghi della Sila ed i prodotti della nostra terra. Un binomio perfetto ed un successo senza precedenti la “Taste experience Calabria”. D’altronde Pietro Pietramala e Corrado Rossi, ideatori di un nuovo modo di intendere turismo a queste latitudini, avevano immaginato proprio questo: una esperienza di gusto, di territorio, di qualità. In Calabria persistono luoghi in cui tutto questo può avvenire. La prima tappa è stata la Sila con protagonista, immancabile, la patata. Guai a parlare di sagra, però. Nulla di più lontano come concetto. L’idea è stata quella di far scoprire storie e racconti. L’Associazione “Km0”, quindi, in collaborazione con il Consorzio di Tutela Patata della Sila, ha organizzato una passeggiata nei campi di produzione e visita nell’azienda di Pietro Tarasi che ha illustrato tecniche e momenti della semina, della raccolta e della tradizione dei campi. Poi, spazio alla formula dello Show cooking a cura della “Maccaroni Chef Academy”, con la presenza dello chef Roberto Spizzirri. Immersi nella frescura dei boschi, tutti pronti ad assaporare i finger food e le ricette della tradizione con la Pitta 'Mpigliata 'Nchiusa, secondo l’antica tradizione di famiglia della sig.ra Rosa Iaquinta, del Forno “Parmella”. Vini ed amari, chiacchere e sorrisi. Caffè e racconti della tradizione con la “Pacchiana” sangiovannese, con il tipico abito risalente al XVII secolo, la cui vestizione è stata curata dal maestro orafo G.B. Spadafora.
«“Taste Experience Calabria - viaggio nella Calabria a Km0” è un progetto volto a soddisfare una richiesta turistica sempre più importante relativa ad esperienze da vivere in Calabria; una terra che ha moltissimo da offrire e raccontare, con un patrimonio storico e ambientale inestimabile, da rivivere attraverso la visita fisica nei luoghi di produzione delle eccellenze, ma anche attraverso i valori immateriali delle narrazioni»; hanno raccontato Pietro e Corrado. Il punto di forza del turismo esperienziale è la sostenibilità, che si traduce in percorsi a piedi, visite ai luoghi di produzione di eccellenza (campi coltivati, vigneti, allevamenti e aziende) e conoscenza delle tradizioni e tipicità locali dalla voce dei protagonisti.
«L’etica alla base è far entrare nel cuore dei partecipanti la Calabria autentica, attraverso il racconto, creando una sorta di ‘dipendenza’ calabra, che possa diffondersi grazie al feedback positivo dei turisti, che via via ne fanno esperienza, promuovendo altresì un circuito virtuoso, volto a rilanciare il nostro territorio e un ritorno all’ identità nei suoi aspetti più intimi, nei valori storici e di tradizione», hanno affermato. Il progetto prevede un calendario di eventi programmati nelle 5 provincie calabresi. Di ogni provincia si valorizzeranno le tradizioni e le tipicità enogastronomiche che sono parte integrante di quel territorio. Le attività saranno programmate seguendo i cicli di produzione delle materie prime e secondo le tradizioni secolari tramandate dalle passate generazioni. I campi e gli allevamenti si trasformeranno in teatri in cui gli attori saranno i contadini/pastori, gli chef coinvolti, tra i migliori del nostro territorio, realizzeranno non solo piatti tradizionali ma anche innovativi, creando momenti di condivisione finalizzati ad amplificare l’esperienza e il ricordo.

Partecipa alla discussione

Esegui il login
Copyright 2016-2020 ©avveniredicalabria.it | Tutti i diritti sono riservati | Responsabile: Davide Imeneo
Arcidiocesi di Reggio Calabria - Bova | Via Tommaso Campanella, 63 – 89127 Reggio Calabria
Credits Web Agency a Reggio Calabria - Arti Creative