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Per iniziativa dell’Arciprete don Ivan Iacopino la novena non si è tenuta presso la chiesetta come di consueto ma in quella di S. Maria della Vittoria

La comunità di Staiti festeggia la sua patrona Sant'Anna

di Redazione Web 29/07/2020

Come di consueto, anche quest’anno la Comunità di Staiti si è radunata dal 16 al 26 luglio per vivere gli annuali festeggiamenti in onore di S. Anna. Questa volta ricordando anche il 350° anniversario dell’atto di filiazione del popolo alla sua Santa Patrona, avvenuto nell’anno 1670, nel pieno di una tremenda carestia che tra il 1668 e il 1672 ha mietuto nel piccolo ma popoloso centro pre-aspromontano centinaia di vittime.

Oggi come allora non solo Staiti, ma il mondo intero, si trova a vivere un momento particolarmente delicato a causa della pandemia da Covid-19 e, per questo motivo, anche il programma dei festeggiamenti ha assunto una fisionomia completamente diversa. Per iniziativa dell’Arciprete don Ivan Iacopino la novena non si è tenuta presso la piccola chiesa di S. Anna ma, il venerato simulacro, è stato trasferito in forma privata nella Chiesa Arcipretale di “S. Maria della Vittoria” (dove rimarrà fino al mese di settembre), per garantire una maggiore partecipazione di fedeli nel pieno rispetto delle vigenti normative anti-contagio. Una scelta, questa del parroco che ha suscitato in un primo momento non poche polemiche e resistenze tra la popolazione, ma che, grazie alla sua determinazione e all’opera di sensibilizzazione svolta, ha prodotto un eccellente risultato: di responsabilità ed alto senso civico riconosciuto anche dalle Autorità.

L’organizzazione dei festeggiamenti è stata portata avanti dal giovane Arciprete in sinergia con il Sindaco Giovanna Pellicanò, il Comandante della locale Stazione dei Carabinieri Giovanni Paglialonga, la Polizia di Stato nella persona del Sostituto Commissario Filippo Malara e dei procuratori della festa Sig. Giovanni Principato e Francesco Iofrida. Sospese tutte le manifestazioni esterne e le tradizionali processioni il 26 luglio alle ore 11.00 è stata celebrata la S. Messa solenne con l’istallazione di un maxi schermo all’esterno della Chiesa. Gli ingressi alla Chiesa ed alla Piazza sono stati contingentati dalla Croce Rossa Italiana sez. Riviera dei gelsomini, che ha curato l’attuazione logistica del piano safety e security e del piano anti contagio.

Anche il piccolo coro parrocchiale guidato dal prof. Giuseppe Musitano è stato esemplare nell’attuazione delle normative, disponendosi tra i fedeli e bandendo l’uso dei supporti cartacei.

Durante l'omelia don Ivan ha accostato la figura di S. Anna alla Comunità di Staiti affermando: «Anche la nostra Comunità come S. Anna è una comunità anziana e stanca, apparentemente "sterile" senza futuro e senza prospettive, tuttavia nel segno della fede, come S. Anna, può ancora chiedere e credere nella benedizione di Dio, riconoscerla e divenire così terra fertile e feconda per continuare a scrivere ancora nuove pagine di storia. Riconoscere la benedizione di Dio, significa riconoscere il "tesoro nascosto nel campo", nel campo della nostra storia personale e comunitaria; significa guardarsi intorno e dire grazie per le bellezze naturali di cui siamo custodi, delle nobili tradizioni che ci sono state consegnate, dei valori cristiani fondanti la nostra identità di staitesi. Significa andare a vendere tutti i "nostri beni": gli egoismi, i personali interessi, lo spirito di trivialità, le logiche mafiose, gli atteggiamenti di prepotenza, la sete di potere e l'ingordigia. Una volta venduto tutto questo, andare con gioia ad acquistare il campo, riappropriarci cioè della nostra storia con il tesoro che custodisce; vivere da protagonisti l’opportunità del presente per costruire il del “Regno di Dio” edificando “la città dell'uomo”. Sant'Anna ci insegni ad essere perseveranti nella fede come fu lei, a coltivare la speranza e a dire ogni giorno il nostro sì a Dio. Soltanto così Staiti potrà rinascere, la nostra Comunità potrà avere una "discendenza": e la gioiosa speranza di un futuro migliore».

Domenico Martino

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