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Per una proposta artistica e culturale di rilievo in Calabria, è tornata in scena la compagnia Coppa Vitrea di Varapodio

Lectura Dantis al monumentale Mausoleo Cilea di Palmi

di Redazione Web 18/08/2020

I versi danteschi dello spettacolo culturale Lectura Dantis sono ritornati in scena nel magnifico complesso monumentale del Mausoleo di Francesco Cilea a Palmi, nello storico incrocio dell'Arangiara, luogo nel quale da secoli viene allestita la Varia. Una location perfetta per la compagnia "La Coppa Vitrea" di Varapodio che ha messo in piedi a pochi mesi dalle celebrazioni per i 700 anni dalla morte del Sommo poeta un evento di recitazione, canto e danza mirato alla promozione turistico culturale nell’area metropolitana reggina.
Nell’anno dell’istituzione del “Dantedì”, la Città Metropolitana di Reggio Calabria ha programmato delle manifestazioni per rendere vivo il messaggio del poeta più rappresentativo in Italia e per rafforzare la cultura nel nostro Paese, promovendo l’opera teatrale “Lectura Dantis” sia a Monasterace che a Palmi.
Grandi consensi per tutti i protagonisti della pièce teatrale che si è sviluppata in uno spettacolo senza interruzioni, preceduto solo dalla presentazione di Mara Ferraro, presidente della Pro loco la Coppa Vitrea e interprete delle due esegesi. Un alternarsi di artisti che ha visto subito protagoniste le allieve della scuola di danza Olimpiadmaiora di Antonella Pace, che si sono esibite in assolo, passo a due e balli di gruppo portando sul palco naturale del mausoleo le coreografie di Roberta Ficarra e Fabiana Pace che hanno incarnato al meglio lo spirito dell'inferno dantesco, delle moltitudini di anime in pena che subiscono il tormento e la damnatio eterna e quella del girone dei lussuriosi in cui vi sono le anime di "color che sono dannati".
Vette di eccelso virtuosismo musicale e canoro si sono raggiunte con il duo Maria Tramontana e Tatiana Belekanic del Novalma Project, le quali hanno eseguito brani di Carlos Almaran, Lara Fabian e omaggiato il grande maestro Ennio Morricone, che recentemente è venuto a mancare. Le coreografie pienamente calate nell'atmosfera della poetica e della spiritualità dantesca durante le interpretazioni di Luigi Mamone per le letture del primo e del quinto canto dell'inferno con sottofondo d'accompagnamento al piano di Tatiana Belekanic e le due esegesi recitate da Mara Ferraro hanno estasiato il numeroso pubblico giunto anche da paesi vicini alla città pianigiana, registrando una presenza autorevole nel parterre, quale quella del celebre maestro Giuseppe Currao, musicista e docente nelle più prestigiose Istituzioni accademiche europee.
A fine spettacolo un vivo apprezzamento del pubblico per gli artisti in passerella che si sono posizionati accanto alla Musa Erato del canto corale e della poesia amorosa che per una sera oltre a vegliare il compositore Francesco Cilea ha rappresentato la forza e la bellezza di una proposta artistica e culturale di assoluto rilievo nel panorama calabrese e italiano, frutto del lavoro innovativo e attento di un gruppo di artisti calabresi, che grazie alla fiducia accordata al progetto dalla Città Metropolitana di Reggio Calabria hanno potuto mettere in scena.
Una proposta di spettacolo culturale che non poteva non avere come location il luogo nel quale si celebra Cilea, considerato uno degli ultimi grandi maestri italiani del melodramma e che ha dedicato la sua vita per la musica, tanto da essere ricordato per la sua arte di musicista colto e raffinato. Un auspicio a far crescere lo spettacolo Lectura Dantis per essere protagonista nelle celebrazioni del prossimo anno in onore al Sommo poeta presto in altre località italiane o in prestigiose sedi accademiche.

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