accedi | registrati | 27-9-2020

La norma è contestata dal viceministro all'Economia e Finanza, Laura Castelli

DL Agosto, ancora polemiche: è scontro M5s e Falcomatà

di Redazione Web 28/08/2020

"Sono rimasta un po' risentita rispetto ai troppi proclami sentiti in questi giorni sulla norma riguardante il ripiano del debito del Comune di Reggio Calabria. Io non credo che ci si possa presentare ad una tornata elettorale dicendo: 'sono stato bravissimo perché ho ottenuto una misura che copre i debiti del mio Comune che quando siamo entrati erano molti meno rispetto a quelli che troverete adesso'". Lo ha detto il vice Ministro dell'Economia e Finanza Laura Castelli, intervenendo a Reggio Calabria alla presentazione della lista del Movimento 5 Stelle a sostegno del candidato sindaco Fabio Foti. "lo dico con l'affetto - ha aggiunto Castelli - che porto ad un amministratore locale come il Sindaco attuale. Lo dico con sincerità: non credo che sia questo il modo e per questo quando mi è stato chiesto di venire qui, oggi, a presentare la lista M5S per le comunali ho detto di sì.

Perchè la sincerita' a livello istituzionale e' la prima cosa che si deve ai cittadini. E la sincerità è quella di dire quella che è a realtà: ho avuto delle difficolta', ho fatto altre scelte; oggi ho il debito alto perche' ho fatto questa cosa qui, oppure ne ho fatta un'altra. Ma non fare proclami e dire ho vinto io, votatemi perchè in zona Cesarini mi hanno fatto mettere dentro un gol". "Quella di oggi a Reggio - ha detto ancora il vice Ministro dell'Economia - e' una situazione molto piu' grave rispetto a quella che c'era nel 2014 che legittima le scelte che un Sindaco che è stato democraticamente eletto ha fatto. Un Comune che ha ricevuto molte risorse, piu' di 250 milioni di euro di liquidita', di anticipazioni e addirittura un prestito da parte della Regione.. Evidentemente qualcosa non ha funzionato. Ci sono state risorse utilizzate per altro considerando che il nostro Governo, sui Comuni ha prodotto misure molto incisive.

Ha dato molte risorse per pagare i debiti della Pubblica Amministrazione. Mentre era gia' in carica l'attuale Sindaco è stato emanato il Decreto 35. Abbiamo messo tantissime risorse sugli investimenti che, pur non ripianando i debiti, consentivano di non utilizzare i soldi in bilancio. Quella che vediamo oggi e' una situazione che si poteva evitare. E' una situazione che ci preoccupa: Per questo con il Decreto Agosto abbiamo istituito un fondo che serve per aiutare i Comuni che sono in deficit strutturale. Un fondo che sara' ripartito in Conferenza Stato-Citta'". "Non è ancora stato ripartito - ha concluso Laura Castelli - e quella norma non si chiama 'norma Reggio Calabria', si chiama ' norma per i Comuni in deficit strutturale contenuto in un Decreto che deve ancora essere convertito in legge dal Parlamento. Solo dopo si decidera' la ripartizione dei fondi ai vari Comuni, secondo criteri che devono ancora essere definiti".


"La notizia potrebbe essere che Cannizzaro sa leggere, ma ancora deve migliorare se non riesce a comprendere la forza e la valenza della norma inserita nel Decreto Agosto che salva il Comune di Reggio dal dissesto. Piuttosto che mistificare la realtà, provando a confondere i cittadini su temi fortemente tecnici come quelli del bilancio, avrebbe potuto ammettere d'avere scoperto l'acqua calda quando afferma che i 200 milioni sono per i tutti i Comuni in predissesto. Niente di più falso". A dichiararlo è l'assessore alle finanze di Palazzo San Giorgio, Irene Calabrò.
 
«Per accedere al fondo a titolo perduto il Governo indivudua parametri specifici che, di fatto, identificano il Comune di Reggio come il maggior beneficiario dell'intero importo, per una quota pari al 70 - 80%, di una manovra fondamentale per salvaguardare il destino della propria comunità. La nostra città, grazie alla norma scritta a Reggio Calabria e fortemente sostenuta dalla maggioranza di Governo a guida PD, dal segretario nazionale Zingaretti, dal ministro Roberto Gualtieri e con l'avallo del Ministro del'Interno Lamorgese, è uscita forte dal Consiglio dei ministri impegnato a salvaguardare le Finanze degli Enti locali.
Si evidenzia che la norma è un unicum nella storia della Finanza degli Enti locali perchè testimonia l'intervento del Governo lì dove ogni amministrazione opera in condizioni di diagio socio economico e sofferenza fiscale.
Tutti i Parlamentari dovrebbero riconoscere l'operato dell'Amministrazione Falcomatà che è riuscita a portare alla ribalta nazionale un problema atavico di tantissimi Comuni colpiti da disagi finanziari non impitabili a problemi amministrativi o similari.
Oggi, grazie al lavoro prodotto a Palazzo San Giorgio e promosso a Roma, i Rreggini possono relegare fra i tristi ricordi la paura del dissesto e dire addio a quel Piano di rientro, necessario a ripianare indebito prodotti dai compari di Cannizzaro attraverso artifizi contabili e falsi in bilancio, che ha costretto i cittadini a sacrifici economici pesanti ed ingiusti».
 
«Nessuna presa in giro nei confronti della Città, quindi. Anzi se c'è qualcuno che vorrebbe, anzi spera, di prendere in giro i Reggini, è proprio chi nega l'evidenza dei fatti, che in un comunicato diffuso oggi tenta di gettare nella mischia argomenti molto delicati, peraltro, oggetto di confronto tecnico con i più alti livelli tecnici del Minsitero dell'Econmia e delle Finanze, dal Ragioniere generale dello Stato all'Ispettore Capo del Ministero, e tutto per far confusione con l'obiettivo di offuscare, anche solo il brillante e storico risultato ottenuto dalla nostra Città con il Decreto Agosto, confezionato dal Governo nazionale per andare incontro alle esigenze finanziarie evidenziate dal Comune di Reggio Calabria dopo la fitta e proficua sinergia istituzionale messa in campo dal Sindaco Falcomatà e dall'assessore Calabrò con il Ministro Gualtieri e Lamorgese. Ci sorprende che il deputato Cannizzaro, anzichè gioire di questo risultato, che salva le finanze della sua città e avvantaggia tutti i reggini, si soffermi in considerazioni sterili senza nemmeno conoscere la materia di cui parla».
 
«Entrando nel merito poi, comprendiamo la difficoltà dell'Onorevole a comprendere la differenza tra debito e disavanzo. Capisco che i cittadini abbiano difficoltà a comprendere questioni tecniche di tipo finanziario, ma un Deputato che siede in Commissione bilancio dovrebbe avere strumenti diversi ed evitare di fare magre figure pubblicamente. A tal proposito quindi ribadiamo che il disavanzo certificato dai commissari, dopo la fallimentare e dissennata gestione del centrodestra, era di 110 milioni. Il Comune di Reggio Calabria ha rispettato pedissequamente il piano di rientro, riducendo annualmente la quota prevista dal piano di riequilibrio, praticamente dimezzato in questi anni, che sarà completamente estinto, grazie al provvedimento ora emanato dal Governo. Quanto alle ulteriori passività presenti nel bilancio, quali il cd. disavanzo tecnico da riaccertamento straordinario o il FAL (fondi anticipazione liquidità), dovuto all'accertamento straordinario dei residui, per la contabilità armonizzata, trattasi di voci maturate comunque durante le passate gestioni contabili ma accertati oggi, grazie al lavoro di pulizia messo in campo dall'Amministrazione Falcomatà, e sono già da tempo inseriti nel piano di ammortamento in trent'anni, senza alcun aggravio per i cittadini. Complessivamente questa Amministrazione è riuscita a coprire milioni di euro di debiti fuori bilancio prodotti dalle passate gestioni contabili, compreso il debito idropotabile (non prestito nei confronti della Regione sic!) degli ultimi trent'anni, mai iscritto a bilancio da nessuna Amministrazione, che noi abbiamo accertato definitivamente e coperto anche questo grazie alle misure contenute nel Decreto Agosto». 
 
«Da ciò che scrive Cannizzaro appare evidente che mentre in pieno agosto le stanze del Ministero dell'Economia brulicavano di funzionari intenti ad ottemperare l'indirizzo politico disposto dal Governo, che ha voluto dare ascolto alle esigenze di una città importante come Reggio Calabria, l'Onorevole Cannizzaro si trovava distratto da altro genere di faccende, non sappiamo di che genere visti gli sconquassi politici che hanno attraversato negli ultimi mesi la destra reggina. Nello specifico, è utile ribadire che, mentre Cannizzaro si affanna a mandare qualche comunicato stampa, con il chiaro intento di confondere le acque, già da ieri sulla scrivania del Ministero dell'Interno e dell'Economia e delle Finanze, il Sindaco ha inviato la richiesta della convocazione della Conferenza Stato Città per l'emanazione del Decreto che determinerà il quantum destinato alla Città di Reggio Calabria».
 
«Sempre per evidente distrazione non avrà inteso un concetto che è stato ribadito in sede di conferenza stampa di presentazione del provvedimento: nessuno ha mai detto infatti che i 200 milioni siano interamente destinati a Reggio, ma i parametri indicati nel Decreto, dove non c'è scritto espressamente Reggio Calabria, ma è come se ci fosse, indicano che più del 70% di quei fondi saranno destinati alla nostra Città, con buona pace di Cannizzaro e dei rappresentanti dei partiti politici della destra di Cosenza e Crotone che su questo hanno protestato. Delle due l'una: se il Decreto Agosto non avvantaggia la nostra città non hanno motivo gli amici della Lega e di Fratelli d'Italia delle altre province calabresi di inalberarsi contro il Governo, se invece questo avviene Cannizzaro dovrebbe semplicemente complimentarsi con il Sindaco e gioire del brillante risultato raggiunto Ci aspettiamo che i Parlamentari reggini tutti sostengano la norma salva - Reggio dando prova di amare la propria città come dicono.
Reggio ai Reggini e a chi li difende!».

Partecipa alla discussione

Esegui il login
Copyright 2016-2020 ©avveniredicalabria.it | Tutti i diritti sono riservati | Responsabile: Davide Imeneo
Arcidiocesi di Reggio Calabria - Bova | Via Tommaso Campanella, 63 – 89127 Reggio Calabria
Credits Web Agency a Reggio Calabria - Arti Creative