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«Quanta storia in mezzo» è il titolo dell’opera edita da Città del Sole Edizioni presentata nell'ambito del progetto a cura dell’Associazione Solidal’è

Donatella Arcuri racconta il 6 settembre 1943 a Rizziconi

di Redazione Web 01/09/2020

“Quanta storia in mezzo” è il titolo dell’opera scritta da Donatella Arcuri – e pubblicata dalla casa editrice Città del Sole Edizioni – che rappresenta una tappa fondamentale del progetto “6 settembre 1943 – Un futuro per la memoria”, messo in campo dall’Associazione Solidal’è.

L’evento di presentazione del libro – organizzato dall’Associazione con il patrocinio del Comune di Rizziconi - si terrà, nei giorni dell’anniversario, Venerdì 4 settembre 2020 alle ore 17.30 nel paese vecchio, in Piazza delle Sirene.

Un progetto importante e ambizioso che ha portato alle stampe un volume prezioso sull’eccidio nazista di civili avvenuto a Rizziconi, a ridosso dello sbarco e dell’avanzata angloamericana in Calabria, che provocò la morte di 17 persone e di 23 feriti: una strage di civili innocenti, di cui undici ragazzi.

Una vicenda misconosciuta, sulla quale esistono fonti scarsissime, che trova oggi nuova luce grazie al contributo di storici, in primis della professoressa Donatella Arcuri, e all’impegno del gruppo di soci Solidal’è guidati dalla presidente Giusy Pappatico.

L’Associazione ha inteso infatti avviare nel 2019 un percorso di approfondimento, rivolto agli studenti della scuola secondaria di primo grado di Rizziconi, sulla vicenda storica e sul valore della memoria, per costruire una nuova e rinnovata coscienza civile.

Il progetto di Solidal’è Onlus è stato caratterizzato da varie tappe: un Convegno di apertura, Incontri con gli studenti, un flash mob commemorativo e oggi la pubblicazione di un’opera di narrativa grazie alla collaborazione degli editori Franco Arcidiaco e Antonella Cuzzocrea.

Come scrive nella Prefazione all’opera Antonio Orlando, il racconto nato dalla penna di Donatella Arcuri - a metà strada tra il romanzo e il saggio storico, tra la memorialistica e la cronaca, tra il diario e la testimonianza - è teso a “superare lo stadio del ricordo individuale, magari condiviso con qualcuno, ma certo non generalizzato, andare oltre le suggestioni personali, oltrepassare la frammentazione delle singole esperienze, ri-costruire il quadro d’insieme di una comunità”, per “rimettere insieme, ricollegare e riunire i tanti frammenti e le tante piccole storie ricomponendo così il mosaico degli avvenimenti che si collocano tra febbraio e settembre” del 1943.

Una data importante per Rizziconi, per l’intera Calabria, viva nell’identità di un popolo che ha bisogno di memoria e che la memoria si traduca in impegno, affinché le giovani generazioni possano essere testimoni della loro storia.

“Scrivendo, ho imparato qualcosa che forse già sapevo: per esempio che ogni vita ha qualcosa da narrare, qualcosa di più grande di lei” – sottolinea l’autrice nella post-fazione. “In questi anni si è moltissimo discusso di memoria – afferma Donatella Arcuri - fino ad abusarne con molesti eccessi retorici. Tuttavia resta vero che tutti siamo responsabili non solo verso l’altro, che sempre ci precede, ma anche verso l’altro che viene dopo di noi”.

Le parole dell’autrice sono la perfetta sintesi del grande lavoro fortemente sostenuto da Giusy Pappatico e dalle socie Solidal’è.

Un impegno condiviso, per ridare importanza, valore e una funzione alla memoria, in un piccolo paese del Sud Italia.

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