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L'accusa per il prefettizio è di falsità ideologica: avrebbe falsificato una relazione proprio sull'accoglienza dei migranti

Riace, il funzionario che accusò Lucano, ora, è sotto indagine

di Redazione Web 02/09/2020

Riace, il funzionario che accusò Lucano, ora, è sotto indagine. Si tratta di Salvatore Del Giglio: l'accusa per il prefettizio è di falsità ideologica. Avrebbe falsificato una relazione proprio sull'accoglienza dei migranti.
 
Del Giglio, assieme al collega Pasquale Modafferi, è coinvolto nell'operazione che vede nel registro degli indagati anche il sindaco di Varapodio, in provincia di Reggio Calabria, Orlando Fazzolari, candidato alle ultime regionali con Fratelli d'Italia.  Al centro dell'inchiesta, è la gestione del centro di accoglienza "Villa Cristina" per il periodo tra il settembre 2016 e l'aprile 2018 in capo alla cooperativa sociale "Itaca" la cui presidente è Maria Giovanna Ursida.
 
Ursida, Del Giglio e Modafferi, «a seguito di un controllo effettuato presso il centro di accoglienza “Villa Cristina”, finalizzato alla verifica del regolare funzionamento del centro e del corretto impiego dei fondi stanziati dalla prefettura di Reggio Calabria», avrebbero redatto «falsamente il verbale ispettivo del 5 settembre 2017 omettendo di indicare l’assenza di trasparenza in ordine alla regolarizzazione contrattuale delle cuoche e alla fornitura degli alimenti acquistati dal Comune di Varapodio». 
 
Il nome di Del Giglio, però, è noto agli addetti ai lavori in quando nel 2016 firmò la relazione sullo Sprar del Comune di Riace contestandone la gestione del sindaco dell'epoca, Mimmo Lucano. Dopo le ispezioni, si avviò la macchina del ministero dell’Interno che, prima sotto la guida di Marco Minniti, poi con quella di Matteo Salvini, portò alla chiusura dello Sprar di Riace e al trasferimento dei migranti. Ma gli atti che hanno decretato la morte dei progetti, hanno sentenziato prima il Tar e poi il Consiglio di Stato, erano illegittimi.
 
Oggi Del Giglio si trova accusato di falso ideologico, mentre è in corso il maxi-processo a Mimmo Lucano e al suo modello di integrazione famoso in tutto il mondo.

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