accedi | registrati | 27-9-2020

Tra le idee predisposte da Miti-Unione del Sud c'è una fiscalità di vantaggio per le imprese che operano a Reggio Calabria: una Zona cittadina «no–tax» per rilanciare l’economia del territorio

Parola ai candidati. Putortì: «Esercenti, ecco la Zfu»

di Federico Minniti 08/09/2020

PAROLA AI CANDIDATI/3 - Fabio Putortì, dopo anni di battaglie per l’Aeroporto di Reggio Calabria, ha deciso di scendere in campo col suo movimento.

Crisi del sistema–rifiuti, come affrontarla?
L’emergenza rifiuti non è una novità nel nostro territorio, anzi, è un fenomeno che si ripresenta puntualmente a causa della mala gestione politica e amministrativa, così come purtroppo è certificato anche dalle cronache giudiziarie. Nel 2016, tramite petizione popolare, depositammo e discutemmo in commissione consiliare del Comune di Reggio Calabria, un piano di gestione integrata dei rifiuti in grado di abbattere l’emergenza ambientale e la pressione tributaria ma, purtroppo, nonostante un ulteriore sollecito nel 2019, tale documento programmatico resta ancora in attesa di una delibera definitiva.

Come governare in pre–dissesto?
Governare Reggio oggi è un onere smisurato ma la storia ci ha insegnato che non possiamo più permetterci di delegare il politico di turno. Le condizioni deficitarie del bilancio comunale, infatti, non sono casuali ma sono conseguenza di scelte amministrative errate e legate agli interessi di una stretta cerchia di persone, pertanto il primo passo è spulciare voce per voce i documenti contabili, razionalizzare i costi ed efficientare le spese secondo i reali fabbisogni dei cittadini, che misureremo attreverso il coinvolgimento dei Comitati civici di quartiere. Per reperire i fondi necessari per gli investimenti strutturali abbiamo in programma la costituzione di un centro specializzato di europrogettazione, insieme ad incentivi amministrativi e tributari per attrarre capitali privati.

Burocrazia e infiltrazioni mafiose. Come argirnarle?
Anche questi sono punti esplicati nel nostro programma reso pubblico sul sito web. Riguardo la semplificazione burocratica e l’efficienza amministrativa abbiamo previsto l’applicazione di un sistema di misurazione della perfomance verticale ed orizzontale sull’operato degli uffici pubblici, con indicatori e obiettivi di risultato, il cui mancato rispetto prevede sanzioni fino alla rimozione dall’incarico. I risultati, le sanzioni e l’attribuzione di indennità economiche saranno valutati sulla base della soddisfazione del cittadino/utente e non più dagli stessi dirigenti. In tal contesto saranno fondamentali anche le figure rivisitate del difensore civico comunale e quella dei comitati civici di quartiere. Riguardo le infiltrazioni mafiose, abbiamo previsto l’utilizzo del bilancio partecipativo e di piattaforme digitali che consentiranno a tutta la collettività di interagire e monitorare in tempo reale i procedimenti e la gestione delle risorse pubbliche.

Quale modello di Welfare è necessario?
La costituzione di una piattaforma digitale per velocizzare e garantire l’integrità dei procedimenti di assegnazione e cambio alloggi per gli aventi diritto sulla base del modello Isee; tracciabilità delle risorse materiali ed economiche per le famiglie e le persone disagiate. Riapertura o apertura, in modo stabile, di strutture destinate all’ospitalità per i senza dimora, organizzazione degli uffici amministrativi circoscrizionali per fornire assistenza adeguata ai soggetti interessati sull’accesso a misure agevolative.

Quali sono i tre asset di sviluppo per il territorio reggino?
Potenziamento delle imprese e sicurezza degli investimenti attraverso: costituzione di un Centro polifunzionale di Europrogettazione pubblico– privato per attrarre finanziamenti; attuazione della ZFU (Zona Franca Urbana) per l’abbattimento dei carichi tributari e contributivi; costituzione del Registro Comunale Antiracket con il Fondo di solidarietà.

Politiche della famiglia, qual è la vostra visione?
Nel nostro ordinamento giuridico la famiglia è considerata la formazione sociale di base dalla quale si sviluppano formazioni ed aggragazioni più complesse, pubbliche e private. Tuttavia vi è da considerare che alla visione canonica tradizionale della famiglia si sono aggiunte altre formazioni sociali di base che meritano altrettanta tutela giuridica e delle risposte alle proprie esigenze, a prescindere degli aspetti strettamente religiosi.
 

Leggi le nostre interviste agli altri candidati:

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