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La comunità diocesana di Catanzaro-Squillace, assieme al suo Arcivescovo, Mons. Vincenzo Bertolone, ha accolto la visita del Segretario di Stato Vaticano

Il Cardinale Parolin a Torre di Ruggiero: «Imitiamo la Vergine»

di Redazione Web 08/09/2020

Il Santuario di Torre di Ruggiero e l’intera comunità diocesana di Catanzaro-Squillace, assieme al suo Arcivescovo, Mons. Vincenzo Bertolone, questa mattina ha accolto la visita del Segretario di Stato Vaticano, Cardinale Pietro Parolin, nella solennità della Natività della Vergine Maria.
Il primo collaboratore del Santo Padre ha presieduto la santa messa nell’area esterna del Santuario alla presenza di alcuni Vescovi della Calabria, del clero, delle autorità locali e di numerosi fedeli, giunti da più parti della regione.

L’Arcivescovo Bertolone, nel rivolgere un saluto a nome della diocesi e dell’episcopato calabro, ha ricordato al Cardinale Parolin la fede ma anche le difficoltà di questa terra del sud. “In Calabria - ha detto Bertolone -, terra millenaria di fede e di devozione cristiana, è tanto grande la devozione verso Maria. Lei, Eminenza, non incontra ostacoli istituzionali di tipo laicista, ma trova comunque un contesto in cui il secolarismo ha un po’ offuscato l’anima naturaliter cristiana del nostro popolo. Vecchie e nuovo forze mafiose cercano di inquinare, con la zizzania maligna, la fede popolare, spacciando come devota una pseudo religione. Da questo Santuario la sua presenza richiama al dovere di liberare la devozione della Madonna da ogni rischio di strumentalizzazione”.

Dopo il saluto al porporato da parte del sindaco di Torre Ruggiero, Mario Barberio, il Cardinale ha offerto una riflessione sulla natività della Vergine Maria, invitando tutti a tradurre nella vita quotidiana l’amore per il Signore. “La storia della salvezza - ha detto il Cardinale Parolin - non passa sulle strade del sensazionale, ma sui sentieri della realtà, nel battito ordinario, in un ambiente semplice e umile. L’annuncio della nascita di Cristo, la missione del figlio di Dio, si concretizza nella figura umile di Maria”. “L’ordinarietà e la quotidianità delle nostre giornate agli occhi di Dio - ha evidenziato Parolin - non sono qualcosa di trascurabile o di accessorio. Il Signore Gesù non si separa dalla storia umana, vuole entrare nel nostro quotidiano, modellando la storia”.
Al termine della celebrazione, assieme a tutti i presenti, il Cardinale Parolin ha recitato la preghiera e l’atto di affidamento alla Vergine Maria dinanzi all’antica statua della Madonna delle Grazie.

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