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È supportata da tre liste civiche e Fiamma Tricolore. Controllo anticipato e denuncia sono le armi per battere corruzione e malaffare.

Parola ai candidati. Marcianò: «Basta favori, solo diritti»

di Federico Minniti 10/09/2020

PAROLA AI CANDIDATI/6 - Angela Marcianò è supportata da tre liste civiche e Fiamma Tricolore. Controllo anticipato e denuncia sono le armi per battere corruzione e malaffare.

Emergenza rifiuti, come affrontarla?
 
È una priorità assoluta della nuova amministrazione: ho redatto, con l’aiuto di professionisti di grande competenza specifica, un progetto di intervento nell’immediato e a breve e lungo termine. Sinteticamente ribadisco che il metodo “porta a porta”, che ha ingenerato parte delle attuali criticità, va rivisto ed inserito in un sistema integrato di raccolta cumulativa per grandi plessi edilizi. Superata l’emergenza, il passaggio successivo è programmare una soluzione definitiva, non solo a livello cittadino, ma con una visione più ampia che riguardi tutto il territorio metropolitano. Occorre avviare un confronto serio con la Regione Calabria per la revisione del piano regionale dei rifiuti e per la ricerca di alternative alle attuali modalità di smaltimento.

Debito comunale. Reggio è davvero ingovernabile?
 
Chi l’ha detto è il responsabile del default e si illude che con le ultime elemosine ministeriali il bilancio possa essere risanato e che la politica di spesa possa ripartire. La verità è che bisogna razionalizzare le uscite ordinarie, vigilare su quelle straordinarie, fare economie di gestione, rimuovendo gli abusi dei cosiddetti interventi d’urgenza che incidono pesantemente sulle uscite. In sostanza, bisogna semplicemente moralizzare il settore: proporremo una politica di sistema ad “assetto variabile”; interverremo con l’attuazione di controlli serrati per contrastare l’evasione tributaria; contestualmente ci adopereremo per incrementare l’efficienza degli uffici comunali e per ridurre le aliquote.

Quali saranno i suoi primi provvedimenti per superare le incrostazioni della macchina burocratica? Quali strumenti per prevenire l’infiltrazione mafiosa?

Restaurare, proprio così, tutte le modalità di controllo anticipato e di denuncia alla Procura della Repubblica che ho posto in essere. Vorrei ricordare a tutti che da sola e superando i contrasti di Giunta, dalla quale sono stata estromessa al nono mese di gravidanza, ho adottato un modus operandi nuovo. Da Assessore ai Lavori Pubblici ho contribuito ad eliminare un addensato di malaffare, clientelismo e collusione.
 
Politiche sociali, da dove ripartire?
 
Contribuire efficacemente ai bisogni sociali veri individuali e collettivi. Nel programma elettorale abbiamo pensato a tutte le fasce deboli. Occorre riconoscere e dare sostegno economico, provvidenze dovute per legge, la casa di edilizia residenziale a chi ne ha diritto, stimolare la imprenditorialità privata ed incrementare l’intervento pubblico per far emergere nuove ed estese opportunità di lavoro, sottrarre all’indigenza i ceti emarginati affinché riacquistino le libertà finora negate ed escano dall’isolamento in cui sono relegati. Basta favori. Solo diritti.

Quali sono i tre asset di sviluppo per il territorio?
 
Creare lavoro ed opportunità per tutti, attraverso il ripristino dell’immagine della Città e della cittadinanza, spesso stuprate da una stampa sensazionalistica ed ingiustamente negativa, istituire metodologie più trasparenti e controllabili dell’assegnazione dei lavori pubblici, recuperare risorse comunali inutilizzate o sfruttate illegalmente da soggetti privati. Sembra incredibile, ma è così: un’amministrazione sana e funzionale rappresenta l’aspirazione più sentita degli investitori locali e non, che vogliano impegnarsi seriamente sul nostro territorio e creare occupazione. Abbiamo pensato alle enormi opportunità del turismo verde e del turismo del mare con precisi interventi per esempio su diportistica ed eliturismo.

Politiche della famiglia, qual è la vostra visione?
 
Considero la famiglia la perfetta società naturale fondata sull’amore e sulla condivisa responsabilità dell’accudimento e della educazione della prole, senza alternative, così come mi impone di pensare la mia sicura e forte fede religiosa cattolica. Penso altresì che Reggio in questo momento abbia bisogno di essere amministrata da una donna.

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