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L'iniziativa promossa dal Centro Internazionale Scrittori della Calabria in occasione delle feste mariane di settembre a Reggio Calabria

L'incontro del Cis sul culto della Madonna della Consolazione

di Redazione Web 10/09/2020

Nel Giardino della Biblioteca comunale “P. De Nava” di Reggio Calabria, il Centro Internazionale Scrittori della Calabria, lunedì 7 settembre, in occasione delle prossime festività di settembre e in onore alla Madonna della Consolazione, ha organizzato la conversazione “Il culto della Madonna della Consolazione di Reggio Calabria: devozione e tradizione”. Ha introdotto Loreley Rosita Borruto, presidente del Cis della Calabria. Hanno relazionato Renata Melissari, già prof. di Storia delle Tradizioni Popolari dell’Università di Messina, Mons. Antonio Morabito, Can. del Capitolo metropolitano di Reggio-Bova, rettore della chiesa di Sant’Anna. Le festività di settembre, dedicate alla Madonna Madre della Consolazione, si celebrano solennemente in città dal sabato al martedì dopo la prima domenica che segue l’8 settembre di ogni anno. Reggio Calabria, «da secoli, ha una profonda devozione a Maria Santissima che venera, sotto il titolo della Consolazione, una devozione che è entrata nella storia non solo religiosa ma anche civile della città». Tra gli innumerevoli temi della storia delle tradizioni popolari, quello della religiosità è un tema dove la memoria collettiva è legata ad un filo rosso che collega tempi antichissimi a secoli recenti fino a giungere alla nostra contemporaneità. In Calabria, ha sottolineato la prof. ssa Renata Melissari, i luoghi del culto sono innumerevoli e fanno parte del paesaggio culturale socio-antropologico, veri tesori del nostro patrimonio culturale. Nella nostra città il Santuario dell’Eremo rappresenta il luogo del culto alla Madonna della Consolazione. Il Basile (studioso del folklore) ricorda che un quadro della Madonna della Consolazione venne trovato da un contadino nel luogo dove poi venne costruito il Santuario. La religiosità della popolazione reggina verso la Madonna della Consolazione è sincera e sentita, non costruita su elementi esteriori, ma è una oggettiva sintesi di concetti di fede, di sofferte esperienze umane e di profonda devozione. Mons. Antonio Morabito dopo aver fatto un excursus sulla storia del quadro che raffigura la Madonna della Consolazione, ha richiamato al numeroso pubblico presente i documenti e le fotografie contenuti nel volume di Padre Giuseppe Sinopoli e ha illustrato e commentato i lineamenti tenerissimi e dolcissimi dei volti della Vergine e del bambino Gesù e la maestà regale della Madonna con la semplicità e la bellezza del suo essere ancella e madre. Impressionante è la folla che accompagna la sacra effigie, portata a spalla, nella sontuosa cornice della vara dal Santuario dell’Eremo alla Cattedrale. In questo commovente pellegrinaggio, ha concluso Mons. Morabito, si rivivono i momenti più significativi della storia del popolo reggino, specie quelli meno felici (peste, terremoti, carestie, tumulti, guerre ecc.) durante i quali la Vergine Maria ha svolto un ruolo cosi premuroso e provvidenziale che la città di Reggio l’ha voluta eleggere sua Patrona e protettrice.

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