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Corre in solitaria nel nome della trasparenza. Il Covid–19 può essere uno spunto: l’obiettivo è far tornare i tantissimi giovani fuori sede

Parola ai candidati. Tortorella: «Promuovere il south working»

di Federico Minniti 10/09/2020

PAROLA AI CANDIDATI/7 - Maria Laura Tortorella è la candidata del Patto Civico. Corre in solitaria nel nome della trasparenza.  Il Covid–19 può essere uno spunto. L’obiettivo è far tornare i tantissimi giovani fuori sede.

Emergenza rifiuti, come fare?
Per quanto riguarda i rifiuti i cittadini vanno accompagnati per migliorare la qualità della raccolta differenziata, devono essere censite tutte le utenze e premiati coloro che meglio riciclano. La filiera dei rifiuti va riprogrammata nel breve e medio termine con interventi di riciclo e di riuso, i materiali commerciabili (quali plastica e carta) vanno venduti ed eventualmente previsti centri di stoccaggio ed altro ancora. In alcuni contesti il servizio di raccolta va rimodulato. Proprio in questo ambito si può favorire la creazione di nuovi posti di lavoro.

Reggio è ingovernabile?
Occorre fare chiarezza sul bilancio, capire esattamente la composizione dell’attuale debito e le poste dei residui per individuare la strategia migliore, verificando il piano di rientro anche alla luce dei nuovi aiuti del Governo (in fase di evoluzione) e senza escludere, in caso di necessità, la dichiarazione di dissesto. Ritengo fondamentale migliorare l’uso delle risorse esterne quali i fondi europei ed i numerosi finanziamenti ancora a disposizione e non utilizzati (dal Decreto Reggio ai Patti per il Sud): va costituito un gruppo di lavoro apposito che favorisca una progettazione rapida e contestuale e verifichi il rispetto dei cronoprogrammi di realizzazione.

Burocrazia e ‘ndrine. Come agire?
Riteniamo fondamentale una riorganizzazione della macchina comunale attraverso una rotazione degli incarichi, una chiara responsabilizzazione dei dirigenti ed un maggiore coinvolgimento del personale, un processo da mettere in atto con i dipendenti in spirito di collaborazione per il bene di tutti. Va definito il superamento delle società partecipate che nel tempo hanno offerto spazi clientelari e favorito l’infiltrazione della criminalità organizzata. Vari servizi possono essere internalizzati consentendo, nel contempo, anche un risparmio per l’Ente.

Politiche sociali, da dove ripartire?
La città può crescere se cresce tutta, a partire dai quartieri più svantaggiati dove vanno riconosciuti diritti e realizzati e migliorati i servizi. Crediamo si debba ripartire dalla famiglia, dai meno abbienti e dai diritti dei più deboli, dai servizi per i minori e per i disabili. Sugli alloggi popolari va fatto un percorso apposito per riordinare un settore troppo tempo abbandonato ed offrire una casa a chi ne ha diritto, verificando le attuali occupazioni e garantendo risposte concrete ed immediate con particolare attenzione alle famiglie con situazioni di maggiori criticità. Il modello di welfare è quello della solidarietà e la contribuzione va proporzionata alle possibilità di tutti.

Nuove opportunità di lavoro. Si può fare?
Puntare sul turismo con la costruzione di itinerari appositi, a partire dal MArRC con i suoi Bronzi; lavorare per lo sviluppo di un turismo legato al mare (porto turistico, vela ecc.) ed al suo indotto; migliorare la mobilità verso i borghi delle aree interne e promuovere i cammini nei sentieri dell’Aspromonte; predisporre un serio progetto di rilancio dell’Aeroporto dello Stretto; favorire lo sviluppo dell’imprenditoria e di nuovi investimenti sostenibili, con proposte di incentivi fiscali, volte anche al mondo giovanile per evitare la fuga dei giovani dopo gli studi e per realizzare, con loro, nuove opportunità di lavoro e di impresa nel campo del turismo e della ricettività, della cultura e dell’innovazione. Lo smart working può rappresentare una possibilità per facilitare il rientro di chi è dovuto emigrare suo malgrado.

Politiche della famiglia, qual è la vostra visione?
La famiglia, come già detto, è per noi al centro delle politiche sociali: lavoreremo per garantire maggiori servizi per i minori e gli anziani e per favorire la nascita di nuove giovani famiglie. Abbiamo previsto il “Fattore famiglia” quale strumento per accedere ai servizi a domanda ed ad eventuali agevolazioni, anche i nascituri vanno considerati ai fini di possibili benefici.

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