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Antonino Minicuci è il candidato del centrodestra. Un ritorno in riva allo Stretto dopo l’esperienza da direttore generale alla Provincia.

Parola ai candidati. Minicuci: «Lo Stretto? Un'area tax-free»

di Federico Minniti 11/09/2020

PAROLA AI CANDIDATI/8 - Antonino Minicuci è il candidato del centrodestra. Un ritorno in riva allo Stretto dopo l’esperienza da direttore generale alla Provincia.

Emergenza rifiuti, come superarla?
L’emergenza legata ai rifiuti purtroppo non è l’unica che Reggio Calabria vive ma è senza dubbio quella che più interessa a cittadini e opinione pubblica. Il sistema di gestione di raccolta dei rifiuti, con il “porta a porta2 proposto su tutta la città, ha fallito. Istituiremo un centro di raccolta zonale con aree pubbliche sorvegliate per evitare la creazione di micro discariche. Nei centri di raccolta verranno installati dei cassonetti intelligenti, che si aprono grazie a una card personalizzata per ogni utenza e sono monitorati 24 ore su 24.

Debito. Così si può governare?
Le esigenze di risanamento in genere conseguono ad una situazione di illiquidità, in molti casi dovuta ad una sovrastima dell’attivo, con crediti di dubbia esazione e non un accurato accertamento dei residui. Predisporremo un piano di razionalizzazione delle spese e incremento delle entrate andando a scovare i cittadini che non pagano tasse e tributi. Il grado di riscossione delle entrate dovrà passare dall’attuale 52% al 70% nel giro di un triennio, tramite il dialogo delle banche dati in possesso dell’Ente. Altri azioni importanti saranno l’eliminazione delle pratiche giacenti all’urbanistica in merito ai condoni, si tratta di circa 36 mila pratiche che possono portare una cifra superiore ai 30 milioni.

Burocrazia e malaffare, come agire?
Sburocratizzare la macchina amministrativa è uno dei punti cardine del nostro programma. Servono tempi certi e rapidi, il cittadino deve avere risposte certe e la sicurezza di sapere dall’Ente in quanto tempo verrà lavorata una determinata pratica. Istituiremo una carta dei servizi online e un “nucleo anti– burocrazia” che valuterà i possibili ritardi nel rilascio degli atti e gli eventuali indennizzi. In relazione alle infiltrazioni mafiose, l’intenzione è quella di stilare un piano anti–corruzione, annuale e triennale, che punti a sdradicare all’origine eventuali possibilità di infiltrazione.

Politiche sociali, quale attenzione?
Una società non può dirsi civile se non presta particolare attenzione a questi temi, ed è quello che abbiamo intenzione di fare. Lo sportello unico e il garante per la disabilità saranno i nostri principali strumenti per dare le giuste risposte alle criticità che soffre questo settore. Lo sportello unico deve avere la capacità di far proprie le istanze dei soggetti richiedenti e tradurle in azioni concrete per coadiuvare le famiglie negli aspetti burocratici, tecnici e sanitari. Il garante unico per la disabilità è una figura fondamentale, ma assente, nella nostra regione.

Lavoro, la grande urgenza. Quali strumenti in campo?
La risposta dovrà passare attraverso una ritrovata “identità culturale” e scelte coraggiose. Bisogna sfruttare le molteplici possibilità derivanti dall’utilizzazione di finanziamenti pubblici nazionali e comunitari, in modo che concorrano ad indirizzare le scelte e le trasformazioni del territorio. Per creare lavoro e sviluppo devono ripartire innanzitutto le opere pubbliche e la costruzione di infrastrutture, così da incentivare il turismo, da sempre una delle risorse che non riusciamo a valorizzare nel modo adeguato. Nel programma facciamo riferimento (tra le altre cose) alle reti stradali e ferroviarie, al Ponte sullo Stretto, una rete di porti turistici il rilancio dell’Aeroporto e all’istituzione di un’area dello Stretto a fiscalità ridotta.

Politiche familiari, quale strada seguire?
La voce delle famiglie, come quella dei bambini, se ascoltata, può diventare un valido strumento per realizzare delle policy efficienti ed efficaci. Uscendo da discorsi di tipo politico, il nostro territorio ha fortemente necessità di queste pratiche e ha enormi margini di miglioramento rispetto alle città del nord. Bisogna mettere in campo nuove progettualità e nuovi servizi all’interno di una rete territoriale fortemente orientata alla crescita sociale e allo sviluppo anche economico del territorio.

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