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Mai, infatti, si erano svolte le elezioni comunali durante i giorni settembrini tanto amati dai reggini

La «prima volta». La fase elettorale s’intreccia con la festa

di Redazione Web 15/09/2020

Le festività mariane 2020 resteranno uniche. Anzitutto, come già ampiamente scritto, perché – a causa del Coronavirus – si interrompe il rito ultrasecolare della processione del Quadro dal Santuario dell’Eremo alla Basilica Cattedrale (sabato mattina) e quella tra le vie del centro storico (martedì pomeriggio). Ma c’è un altro unicum storico: mai, infatti, si erano svolte le elezioni comunali durante i giorni settembrini tanto amati dai reggini. In questo caso, si vota il 20 e 21 settembre, praticamente 4 giorni dopo la chiusura dei festeggiamenti.

Senza mischiare troppo il sacro col profano, possiamo dire che in questi giorni di «santini» per la Città ce ne saranno tanti...e non solo della Consolatrice. Tornando ai corsi e ricorsi storici, come già scritto, è la prima volta che si vota per l’elezione diretta del sindaco durante le festività in onore alla Madonna della Consolazione. Discorso diverso, invece, è per l’elezione del sindaco in via indiretta, cioè quando veniva scelto tra i consiglieri eletti nella maggioranza di governo a Palazzo San Giorgio. In questo caso, ci sono tre precedenti: nel 1975 con Luigi Aliquò, nel 1985 con Pino Mallamo e nel 1987 con Michele Musolino.

Tre fasce tricolori che avviarono la loro stagione ammini-strativa proprio durante il settembre reggino, da sempre tempo privilegiato per la devozione a Maria. Quest’anno, a contedersi questa “prima volta”, saranno in nove (oltre a un esercito di poco meno di mille candidati a consiglieri comunali suddivisi in 32 liste). Si tratta del sindaco uscente, Giuseppe Falcomatà (sostenuto dal centrosinistra); Antonino Minicuci (sostenuto dal centrodestra), di Fabio Foti (sostenuto dal Movimento Cinquestelle), Angela Marcianò (sostenuta da Fiamma Tricolore e tre liste civiche), Saverio Pazzano (espressione di La Strada e Riabitare Reggio), Maria Laura Tortorella (Patto Civico), Fabio Putortì (Miti– Unione del Sud) e Giuseppe Siclari (Partito Comunista dei Lavoratori).

Una campagna elettorale iniziata con la chisura delle liste, nell’ultima settimana di agosto, e che – molti osservatori – vedono ancora in bilico, con un plausibile secondo turno tra i due più votate che, eventualmente non raggiungessero il 50%+1 dei consensi, dovrebbero risfidarsi il 4–5 ottobre al ballottaggio. Ricordiamo che l’ultima tornata elettorale si è tenuta sempre in autunno, specificatamente il 26 ottobre 2014; si vota in due giorni per la concomitanza col Referendum confermativo per il taglio dei parlamentari che chiama alle urne tutto il Paese. Le piazze della Città, in questi giorni, stanno ospitando i vari candidati e alcuni big della politica nazionale che arrivano in riva allo Stretto per “sponsorizzare” le loro correnti. Tra una settimana si apriranno i seggi elettorali.

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