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Sconfitta contro i salentini (1-2). Domenica scompare il

Anche il Lecce è corsaro al "Granillo". Reggina terz'ultima

di Enzo La Piana 20/02/2017

La corazzata Lecce passa al Granillo. Dopo le reti nella prima frazione di Marconi e Coralli, Doumbia, nella ripresa, firma il gol che vale tre punti per i suoi impegnati a consolidare la prima posizione in classifica, nella corsa verso la Serie B. Zeman manda in campo dal 1’ Maesano, che prende il posto di Leonetti come esterno alto, riproponendo per il resto, l’undici visto a Cosenza, con Knudsen preferito al rientrante Bangu nel terzetto di centrocampo. Sul fronte leccese, Caturano, parte dalla panchina. Nonostante una buona Reggina, disposta ordinatamente in campo, la solita dormita difensiva ad inizio ripresa costa il ko agli amaranto, contro un Lecce di caratura superiore, che ha legittimato la vittoria. Non è bastata, ancora una volta la firma di un’inesauribile Coralli, giunto al 10^ gol stagionale a tenere a galla la squadra dello Stretto. I salentini, si confermano bestia nera per la squadra del Presidente Praticò, che interrompe così la serie utile interna che durava da 6 giornate.

Le pagelle

Sala voto 6 – Incolpevole sulla bordata da fuori di Marconi che vale lo 0-1 ospite. Buone le sue due uscite su Doumbia lanciato a rete e su Ciancio e sul colpo di reni sul tiro di Pacilli.

Possenti voto 4,5 – Si è visto poco in fase di spinta, lascia spazio a Pacilli che, pennella il cross che Doumbia spinge in porta. Poteva fare meglio. (dal 87′ Silenzi sv)

Kosnic voto 6 – Sembra essere tornato, tenedo a bada gli avanti del Lecce.

Gianola voto 6 – Incolpevole sulla rete di Marconi, ha approcciato sufficientemente la gara.

Cane voto 4 – Errore decisivo il suo nel perdere Doumbia, sul raddoppio salentino.

De Francesco voto 5 – Non riesce a mettere in mostra i suoi soliti colpi.

Knudsen voto 6,5 – Uno dei migliori, ha spezzato molte le manovre leccesi. (dal 62’ Bangu voto 5 – Al rientro in campo dopo quasi due mesi, non è riuscito ad entrare in clima partita).

Botta voto 6,5 – Geometrie, qualità ed intuizione in fase difensiva.

Maesano voto 6 – Lanciato dal primo minuto a sorpresa da Zeman, ha svolto il suo compito con sufficienza. (dal 62’ Leonetti voto 5 - Il suo impatto sulla gara non è risultato all’altezza delle sue prestazioni )

Coralli voto 7 – Implacabile ed instancabile, ancora una volta è lui a rimettere in carreggiata la sua squadra permettendole di chiudere il primi 45’ in parità.

Porcino voto 5,5 – Non in perfette condizioni fisiche, ha corso e lottato, non riuscendo ad incidere come al solito.

Lutto in casa amaranto.

Scompare una delle bandiere più rappresentative del calcio amaranto. È di queste ore la notizia che ha lasciato Reggio sportiva tutta ed in particolare i tifosi amaranto basiti ed increduli. Nel pomeriggio di ieri, come comunicato dal club amaranto attraverso il suo sito ufficiale, si è spento a soli 63 anni l’ex centrocampista della Reggina Calcio della metà degli anni 70’ - 80' Battista Missiroli, “Furia” per i tifosi amaranto e coloro i quali lo hanno conosciuto ed apprezzato per le sue doti umane e calcistiche, nonchè padre di Simone ex amaranto ora al Sassuolo. Di Missiroli, rimangono indelebili le scorribande sulla fascia del prato verde del Granillo e di tutti i campi di calcio calcati, scrivendo pagine indelebili di sport con la maglia amaranto. Nel comunicato della società dello Stretto, si legge ancora testualmente: «Il Presidente,il Direttore Generale, il Consiglio di Amministrazione, i soci, lo staff tecnico, la prima squadra, il settore giovanile ed i collaboratori tutti si uniscono al dolore della famiglia Missiroli».

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