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Un atto vandalico ai danni del Centro Servizi Sociali per la Famiglia di Reggio: trovata una bottiglia incendiaria all'ingresso della struttura

Atto intimidatorio al Consultorio diocesano, bruciato il portone

di Redazione Web 17/09/2020

Questa notte il “Centro Servizi Sociali per la Famiglia”, sito in via Tagliavia, è stato preso di mira da ignoti che hanno lanciato una bottiglia incendiaria sul portone di ingresso che è collocato nello stabile della parrocchia San Sebastiano Martire al Crocifisso. Dopo l'intervento in nottata di don Marco Scordo, parroco del Crocifisso, e la denuncia sporta in Questura, si resta in attesa di sapere cosa sia successo nello specifico e quali potrebbero essere le possibili motivazioni che hanno portato ad un simile gesto intimidatorio.

L’attività del Consultorio si rifà ad una realtà ben radicata da anni sul territorio di Reggio Calabria. Garantisce, infatti, un aiuto per le famiglie, osservandone i mutamenti, i contesti di vita e le sue infinite risorse. È uno strumento prezioso per tutta la diocesi in quanto offre aiuto e sostiene le persone che lo richiedono, singoli o in coppia, muovendosi in un’ottica di fiducia e aiuto profondo, grazie al lavoro svolto dall’equipe: cristiani ispirati e qualificati che affrontano ogni giorno le problematicità di un territorio complesso, aprendosi a tutti, al di là del credo religioso, delle diversità culturali e sociali, e delle convinzioni personali.

La redazione de L'Avvenire di Calabria si unisce alle espressioni di solidarietà dell'arcivescovo e dell'arcidiocesi già manifestate al dottor Pennisi, presidente del Consultorio diocesano e al parroco del Crocifisso, don Marco Scordo.


 

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