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La dirigente scolastica dell'Ite Piria di Reggio Calabria, Anna Rita Galletta, ci offre un'analisi professionale sul ritorno a scuola ai tempi del Covid-19

Scuola, «pronti a ripartire per superare la battaglia educativa»

di Redazione Web 28/09/2020

di Anna Rita Galletta* - Siamo pronti a ripartire! È normale che l’avvio del nuovo anno scolastico susciti dubbi,ansie e perplessità, ma anche forti impulsi emotivi e propositivi!
Il periodo pregresso ha visto impegnato tutto il gruppo che collabora con me, in attività di ripristino dei locali scolastici, lavori di ristrutturazione, misurazioni, opere di sanificazione;tutto ciò per consentire alla scuola di dotarsi degli strumenti necessari a garantire la ripresa in sicurezza.
Il nostro primo pensiero è rivolto, in primis, ai ragazzi con l’auspicio che l’azione didattica, che stiamo tentando di riportare alla normalità, li possa rendere sempre più protagonisti consapevoli del loro apprendimento. Naturalmente questo rappresenta la più importante ed alta sfida del nostro Istituto e la mission verso la quale ci vogliamo orientare.
La scuola ha adottato tutte le misure di sicurezza necessarie a garantire il distanziamento tra gli studenti, ha ottenuto la dotazione di materiale igienico-sanitario e ha adeguato gli spazi fisici per consentire lo sviluppo di modalità didattiche innovative in presenza. In quest’ottica si è previsto di utilizzare tutti i locali a disposizione della scuola comprese aule particolari quali Aula Magna, biblioteca e laboratori. Sono stati, inoltre, utilizzati tutti gli ingressi di cui la scuola è dotata in maniera tale da evitare assembramenti e sono stati previsti orari diversi di entrata e di uscita.
La preoccupazione è quella di dovere svolgere delle azioni correttive rispetto al piano iniziale previsto e predisposto.
Siamo, però, fiduciosi: attraverso la sinergia e la collaborazione con le famiglie, con gli enti preposti e con tutto il personale scolastico renderemo operative tutte le misure necessarie per rendere questa situazione di emergenza il più semplificata possibile.
Durante il periodo di lockdown si è cercato di mantenere vivo il dialogo educativo e formativo attraverso le varie forme di didattica a distanza. Ma non è questa la scuola a cui siamo abituati. La nostra scuola è fatta di presenza, di spontaneità, interazione, sguardi, abbracci ed esperienze di apprendimento vissute in prima persona. Per questo, nell’anno scolastico appena iniziato, si tenterà in tutti i modi di garantire lo svolgimento regolare delle attività didattiche.
Vorrei evitare di entrare a scuola ogni giorno e di vedere le aule vuote e soprattutto di sentire l’assordante silenzio che riempie tutti i corridoi. Sono sicura che presto, e ce la stiamo mettendo tutta, la nostra scuola tornerà a riempirsi di vita e di sorrisi. Quando questo accadrà tutti insieme tireremo un sospiro di sollievo e sapremo di aver vinto una delle tante, sicuramente la più difficile, battaglie quotidiane in campo educativo e sociale.
*Dirigente scolastico Ite Piria Reggio Calabria

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