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Nel controllo del territorio sono stati intercettati tre pescatori di frodo nell'area della Costa Viola

Sorpresi dalla Guardia Costiera a pescare in mare con le bombole

di Redazione Web 29/09/2020

Nell’ambito della costante attività di vigilanza condotta lungo tutto il litorale di competenza, si è conclusa nei giorni scorsi un'operazione condotta dal personale della Guardia Costiera della Direzione Marittima di Reggio Calabria, mirata al contrasto della pesca subacquea illegale mediante l’utilizzo di autorespiratori ad aria.
A seguito di specifici appostamenti, sono stati intercettati 3 pescatori di frodo che, in zona “Costa Viola” del Comune di Scilla, erano intenti A praticare la pesca subacquea con l’utilizzo illegale di autorespiratori.

La vigente normativa vieta l’utilizzo di autorespiratori per effettuare pesca subacquea, così come non è permesso l’utilizzo di fonti luminose ed attrezzature da pesca di tipo professionale.
Si è quindi proceduto al sequestro del pescato e di tutta l'attrezzatura (3 bombole con erogatore, 2 fucili ed altre utilità), oltre alla contestazione di un verbale amministrativo per una sanzione di € 1.000.

L’attività conferma, purtroppo l’ampia diffusione di queste pratiche illegali, che sebbene da un lato rappresentino, talvolta, finanche una sorta di “valvola sociale” per la sopravvivenza, in un contesto economico sempre più difficile, dall’altro non fanno che compromettere o danneggiare gravemente l’intero ecosistema marino locale, con la conseguenza di impoverire ulteriormente le relative risorse biologiche.
Al fine di garantire la tutela dell'ambiente marino, la Guardia Costiera intensificherà nei prossimi giorni l'attività di vigilanza e controllo.

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