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La domanda che interroga tanti studenti potrà essere esaudita da un’esperienza da vivere

Cosa succede «dietro le sbarre»?

di Mario Nasone 25/02/2017

Una alleanza educativa tra regione, scuola, carcere ed Agape per aprire un nuovo fronte nel campo dell’educazione alla legalità ed alla cittadinanza attiva, avviando uno scambio tra chi ha commesso dei reati e chi si trova in una fase di formazione e rischia a sua volta di infrangere la legge. Sono questi gli scopi del progetto che è stato promosso dalla scuola “Panella – Vallauri” insieme al Centro Comunitario Agape, la Casa Circondariale di Arghillà e sostenuto dall’Assessorato regionale alla Pubblica Istruzione della Regione Calabria e presentato nella conferenza stampa tenutasi al “Panella–Vallauri” presenti i rappresentanti dei vari organismi coinvolti.
Il progetto ha come obiettivo principale quello di sperimentare l’incontro tra studenti e giovani attualmente in condizione di detenzione, con l’intento di sensibilizzarli sul tema della legalità, favorire uno scambio esperienziale tra gli studenti e i detenuti, prevenire e fronteggiare devianza e disagio giovanile.
Il progetto si articola nelle seguenti fasi: Rilevazione delle opinioni dei ragazzi riguardo a concetti quali “integrazione sociale”, “legalità”, “trasgressione”, “devianza”, “volontariato”, “ solidarietà” attraverso la somministrazione di un questionario. Incontri con i 40 studenti delle quinte classi della scuola che saranno coinvolti in tutte le fasi del percorso e che si confronteranno con esperti, magistrati minorili, familiari di vittime di mafia o di racket. Previsti in particolare alcune testimonianze, anche tramite incontri e video – messaggi, con ex– detenuti adulti, in particolare di quanti hanno intrapreso dei percorsi di devianza già da minorenni.
Seguirà la fase degli incontri all’interno delle carceri per confrontarsi con i detenuti che parteciperanno al progetto. A piccolo gruppi si realizzerà un racconto reciproco di vita che farà emergere le cause, le sofferenze ma anche il desiderio di riscatto per chi ha infranto la legge su come difendersi dal rischio di devianza. Dopo un altro mese di incontro all’interno della scuola si terrà un evento finale di socializzazione dei risultati che attraverso scritti e video interviste, ed report finale saranno diffusi a tutte le scuole ed mass media. In base ai risultati che si avranno,è intenzione dell’assessore regionale alla pubblica istruzione Federica Roccisano, di estenderlo per il prossimo anno scolastico ad altre scuole ed istituti penitenziari della Calabria.

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