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Gli scali di Reggio Calabria e Crotone al centro di una querelle interminabile

Bando Enac, il Consiglio di Stato non decide. Ecco cosa succede

di Redazione Web 03/03/2017

Come il più classifico dei «casi all’italiana». Il verdetto tanto atteso del Consiglio di Stato è stato rinviato. Si trattava della sentenza relativa al ricorso presentato da Sagas (e vinto presso il Tar Calabria) contro la legittimità del bando Enac per la gestione trentennale degli aeroporti di Reggio Calabria e Crotone. I giudici del Consiglio di Stato si determineranno il prossimo 5 dicembre. Il Tribunale amministrativo regionale calabrese non ha avuto dubbi e il 19 gennaio ha bocciato, sonoramente, il bando prodotto dall’Ente Nazionale dell’Aviazione Civile perché «viola il principio di concorrenzialità». Una procedura «illegittima», senza sé e senza ma. Enac come prassi aveva formulato la richiesta di una sospensiva per espletare il bando, fatto che è avvenuto con la concessione degli scali a Sacal, già gestore dell’Aeroporto internazionale di Lamezia Terme. Nel frattempo preme ricordare che lo scalo di Crotone è già chiuso da Natale per decisione della Curatela fallimentare, mentre quello di Reggio Calabria è in esercizio provvisorio in virtù del fallimento della Sogas. Su questo versante bisogna ampliare il ragionamento: la proroga del Tribunale fallimentare è stata concessa fino al prossimo 15 marzo. Mancano ancora all’appello gli eventuali conferimenti economici di Regione Calabria, circa 900mila euro bloccati in ragioneria per via di un intoppo burocratico, e Comune di Reggio Calabria, circa 100mila euro elargiti fuori tempo massimo. Con quest’altro milione di euro il “Tito Minniti” e la Sogas potrebbero sopravvivere fino al giugno 2017. Un tempo che potrebbe essere necessario per espletare il passaggio di consegne tra Sogas, in istanza fallimentare, e Sacal, soprattutto in virtù dell’ormai improcrastinabile querelle occupazionale che riguarda gli operatori aeroportuali di Reggio Calabria e Crotone. Sacal non ha vincoli, per via del bando Enac, di riassorbimento delle maestranze e l’esercizio provvisorio fino alla prossima “spada di Damocle” del 5 dicembre non le consentirebbe operazione “extra” come quelle relative a un’assunzione in blocco dei dipendenti ex Sogas e Sant’Anna. Si preannuncia un estate rovente per i due aeroporti calabresi «in bilico».

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