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L'iniziativa che ha visto aderire il Cereso nell'ambito dell'open day delle Comunità terapeutiche

Caritas e Cereso insieme, un gesto che scalda il cuore

di Redazione Web 20/11/2020

È appena trascorsa la IV giornata dei Poveri che si lega all'iniziativa dell'open day delle Comunità Terapeutiche promosso da Caritas Italiana insieme ad altre realtà importanti che aderiscono al Tavolo Ecclesiale Dipendenze nazionale.
Un'occasione utile per riflettere, in questo tempo di distanziamento forzato, sull'importanza di creare e custodire le relazioni, anche espressione di collaborazioni territoriali a favore di persone con disagio e fragilità.

A Reggio Calabria anche il Cereso, che attraverso la FICT (Federazione Italiana Comunità Terapeutiche) ha aderito all'iniziativa nazionale, ha voluto creare dei momenti significativi che hanno coinvolto gli ospiti della Comunità terapeutica "Arché" e del Servizio Semiresidenziale "Don Tonino Bello", con la partecipazione del direttore della Caritas diocesana Don Nino Pangallo.

È lo stesso sacerdote, che si dedica da anni al servizio delle povertà del nostro territorio, che in un breve video messaggio spiega il senso dell'
Iniziativa "Per riscaldare il tuo cuore", con cui la Caritas dell'Arcidiocesi Reggio Cal. - Bova ha voluto donare a tante persone che vivono condizioni di fragilità a causa di disagio sociale, economico, psicologico, una sciarpa, realizzata da volontari, anche anziani, coinvolti su tutto il territorio diocesano. Il messaggio, che è stato veicolato attraverso la pagina social del Cereso, è stato visto anche dagli ospiti accolti nei servizi dedicati al trattamento delle persone con dipendenza nelle sedi di Sambatello e Sant' Alessio.

Nel tempo delle restrizioni che ci impediscono di incontrarci in presenza, abbiamo voluto comunque vivere un momento per ritrovarci e consegnare in modo simbolico, seppure a distanza, le sciarpe agli ospiti del Servizio Semiresidenziale, che ogni giorno si recano in struttura per vivere il loro percorso di cambiamento.

Un computer e un telefono hanno permesso ai ragazzi di ascoltare parole incoraggianti e di sostegno pronunciate da don Piero Catalano, presidente del Cereso, che ha introdotto il momento con una preghiera e da don Nino Pangallo che ha, seppur virtualmente, voluto essere presente alla consegna delle sciarpe.

I ragazzi, grati per questo simbolico gesto e per le parole ascoltate, hanno partecipato con entusiasmo, sottolineando quanto queste piccole attenzioni, del tutto inaspettate, possano dare un senso diverso alle giornate che talvolta trascorrano tutte uguali, in questo tempo di chiusura. Indossare questa sciarpa sarà come sentirsi avvolti in un caldo abbraccio che ha sapore di impegno, attenzione, accoglienza, solidarietà, cura e dono di sé. Importanti insegnamenti per chi sta imparando a comprendere come l'amore - ricevuto e donato- può promuovere radicali cambiamenti, può generare nuovi stili di vita.

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