Avvenire di Calabria

La notte non é passata PDF Stampa E-mail
Editoriali
  
Venerdì 13 Gennaio 2012 21:36
 
2012, il cammino del tempo

La notte non é passata


Ad anno nuovo appena iniziato torniamo a dialogare con i nostri lettori. Parliamo di dialogo, anche se qui c’è chi soltanto scrive e chi soltanto legge. Ma chi scrive entra nel pensiero di chi legge; e chi legge é già entrato prima nel pensiero di chi scrive. Non può questo singolare dialogo oggi non partire dall’evento vissuto negli ultimi giorni del 2011: il Natale. E del Natale voglio solo ricordare che il Bambino é nato nella notte. E quella notte non é ancora passata. Continua la notte: non solo quella che si alterna al giorno, ma l’altra. Quella, intendo, che trafigge la vita dell’essere umano. Una bimba e suo papà freddati nello spazio di un istante, decine di cristiani trucidati nel momento della preghiera, il corpo di un giovane trovato dentro le acque di un fiume, un operaio schiacciato dal crollo dell’impalcatura, una madre colpita da infarto verso la fine di una dura giornata di lavoro... Prosegue la notte nel cuore di una sposa tradita, nello sguardo stanco di un barbone rapidamente oltrepassato da viandanti frettolosi, nella solitudine di un ragazzo che non trova nessuna ragazza che lo ami, nella fragile vita di una bambina, che assiste ammutolita alla scena di papà che lascia la casa perché mamma ha voluto la separazione... E’ notte nel tessuto di vita di tanti disoccupati, nella crisi planetaria che segna la rovina di popoli interi, dominati dalla barbarie di una guerra di speculazioni finanziarie, condotte da soggetti privi di etica e di scrupoli; é notte nell’Europa dallo spread che sale assieme alla insignificanza delle classi politiche e alla precarietà dei governi.La notte, insomma, non é passata. Eppure nella notte di Layout 1 quel Bambino una luce si era accesa... Si è spenta, per caso?
***
Mi sa tanto che questo tempo sia ben descritto da un racconto preciso: quello dei tre ragazzini che vengono mandati, uno alla volta, dentro una immensa stanza buia. Devono dimostrare il coraggio di percorrerla per intero. Toccando la parete frontale, un suono avvertirà che sono arrivati fino in fondo. Usciti, viene loro chiesto cosa c’è dentro. “E’ tutto vuoto, niente!” rispondono il primo e l’altro. “E’ bellissimo lì dentro!” dice invece il terzo. “Ci sono disegni stupendi su tutte le pareti”. “E com’é che lo sai?” “Avevo un fiammifero e l’ho acceso”.
***
La notte, il Bambino e la luce. Si é spenta, per caso? ci chiedevamo. Il mondo è un’immensa stanza buia. Ma quella luce c’è. Sta dentro. E ti permette di vedere, se vuoi, l’altro volto di tutto ciò che accade, l’altro volto del mondo. Della vita e del dolore.
 

Ultimo Numero


 Numero 18 del 18/5/2013

Editoriale

Una sveglia per l'Europa

“I martiri di Otranto aiutino il caro popolo italiano a guardare con speranza al futuro, confidando nella vicinanza di Dio che mai abbandona, anche nei momenti difficili”. Così, con grande semplicità, Papa Francesco ha sintetizzato il senso della canonizzazione di 800 cittadini della splendida cittadina salentina.  Leggi tutto...

Abbonamenti 2013


Abbonamenti 2013, un gesto di vera comunione ecclesiale.
Rinnova il tuo abbonamento, per saperne di più Clicca qui
Copyright © 2013 Avvenire di Calabria. Tutti i diritti riservati.
Joomla! è un software libero rilasciato sotto licenza GNU/GPL.