Avvenire di Calabria

La Chiesa e il suo disagio PDF Stampa E-mail
  
Martedì 05 Giugno 2012 10:55
Di fronte al mondo

La Chiesa e il suo disagio


Sulla triste vicenda, oggi, Mercoledi, il Papa ha parlato, donando pace al cuore di molti. Anche perché forse, almeno nella storia recente della Chiesa, non c’era mai stato un momento così  delicato, per quel che é emerso all'interno delle mura leonine. Si dirà che la Chiesa non é il Vaticano; ed é vero. E che il Vaticano non é la Chiesa. Ed é vero anche questo. Ma nessuno metterà in dubbio, credo, che il Papa sia il capo visibile della Chiesa.
E se nel suo entourage accade un po' di tutto, lo spettacolo, siamo onesti, non é bello.
Il Papa, del resto, lo aveva previsto in maniera chiara. Proprio all'inizio, il giorno in cui si é insidiato fece quella tremenda profezia: " Pregate perché io non fugga, per paura, davanti ai lupi!". Ed oggi lo ripete.
Lo ripete quando parla dei "venti che soffiano e della roccia che non crolla", perché l'immagine conduce lì. Come pure quando accenna al (notate la trasparenza del verbo!) "serpeggiare", in mezzo agli uomini, di "un senso di diffidenza, di sospetto, di timore reciproco..." non ci vuole grande fantasia a leggervi un accenno preciso. Si dirà: "Ma, lui non può fare nulla?".

***

Negli anni della sua vita pubblica, Gesù "visse in cammino", senza sapere dove posare il capo, annunciò il Regno di Dio, gridò la Verità, trascorse intere notti in preghiera, guarì malati, risuscitò morti, asciugò lacrime, perdonò i peccatori, accolse i bambini, costituì i Dodici. A Pietro disse: "Tu sei Pietro e su questa pietra edificherò la mia Chiesa"; ne annunciò, poi,  l'alba nella "stanza al piano superiore" e presiedette il primo formarsi della Chiesa, cinto del grembiule, lavando i piedi sporchi dei discepoli;  la fece poi nascere, la Chiesa, definitivamente, dal costato trafitto sulla Croce.

Mandò lo Spirito perché facesse dei discepoli "uomini in cammino" per portare al mondo la Bella Notizia dell'Amore. Lungo tre anni li aveva Lui stesso preparati ripetendo che c'era un solo modo di far capire al mondo che erano "suoi": "Da questo riconosceranno che siete miei, se avrete amore gli uni per gli altri".
Venne la Pentecoste e la Chiesa si mise in cammino da Gerusalemme al mondo. "Guarda come si amano!" diceva la gente. E rimaneva ferita, si convertiva...
La Chiesa crebbe lungo il tempo: dai Dodici ai tre mila, dalle città ai paesi, dal mare alle montagne, dalle campagne ai villaggi più sperduti, da un continente all'altro...
Crescendo si dovette organizzare.
Fin dall'inizio si scelsero i diaconi per distribuire i beni ai poveri. Poi si pervenne alle strutture; dalle strutture agli organismi... fino al potere temporale, alla formazione di uno Stato, alla breccia di Porta Pia, al Vaticano.
Le scuole di pensiero sono tante. Tutto legittimo, dicono alcuni. La negazione del Vangelo, pensano altri.
***

Quel che é certo é che oggi il mondo é diventato infinitamente più piccolo di sempre. Si sa tutto di tutti nello spazio di un lampo.
Che tu sia chiuso in un stanza o passeggi sulla riva di un lago, non conta: quel che fai, appare. Non c'è scampo.
E' inutile arroccarsi nel difendere l'indifendibile. L'unica scelta, dal Palazzo alto alla sacristia del curato di campagna, é quella eterna: la trasparenza.
Sia il vostro linguaggio "Si, se é si; no, se é no. Il resto viene dal maligno". E del maligno le orme sono adesso ben più forti che non quelle del fumo insinuatosi tra le fessure, come disse una volta Paolo VI.
Il maligno purtroppo impera.
Per capirlo c'è una sola domanda da farsi, nei recinti delle nostre sacristie, negli uffici delle curie diocesane, nei ricercati ambienti dello Stato Vaticano: "Siamo credibili?".
E cioé: "la nostra vita, le nostre strutture, le nostre azioni ci fanno riconoscere come persone che appartengono a Cristo?". Da nient'altro ci riconosceranno che siamo suoi, se non da questo: se avremo "amore gli uni per gli altri".
C'è amore, dove si rubano documenti? C’é amore, lì o altrove, dove serpeggia la sfiducia? dove non si rispettano le persone, dove si agisce l'uno contro l'altro, dove si finge, dove si parla alle spalle, dove si condanna senza sapere, dove si sa e non si condanna?

***

"Uscito fuori, pianse amaramente" é scritto di Pietro quando lo sguardo di Cristo lo trafisse e capì che lo aveva tradito.
Forse quanto sta accadendo - pur nel disagio che raggiunge il cuore di un’immensità di cristiani, che vivono lo stesso dolore del Papa e, come lui, sono fedeli nel silenzio quotidiano al Signore della vita  - può diventare un'occasione di grazia. Se, chi deve, ad ogni livello, si fa raggiungere dallo sguardo che trafigge.
Una stagione nuova della Chiesa non può nascere, credo, se non da un pianto che purifica.


Ultimo aggiornamento ( Lunedì 11 Giugno 2012 08:04 )
 

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C’è un uso cattivo dell’aggettivo “tradizionale” ma è il futuro a guidare le scelte più importanti di ogni uomo e di ogni donna. Ricorre spesso nei dibattiti, riaccesi in questi giorni nei Paesi europei, l’aggettivo “tradizionale” a commento della famiglia fondata sul matrimonio tra un uomo e una donna oppure a commento della visione cristiana della vita umana nelle sue diverse stagioni.   Leggi tutto...

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