Avvenire di Calabria

Ecco la Banca Popolare delle Province Calabre PDF Stampa E-mail
Cultura
  
Venerdì 10 Ottobre 2008 18:39
L’idea va indietro nel tempo. Di tredici anni. E fu sulle montagne di Decollatura, il 22 luglio dell’anno 1995.
Ci trovammo trenta amici provenienti dall’allora tre province calabresi, persone conosciute nei lunghi anni della mia vicenda parlamentare. L’idea fu accolta con festa e si cominciò senza esperienza di sorta la grande avventura.
Ma, nel merito, per operare è necessario osservare le norme dell’Istituto di Vigilanza, una miriade di adempimenti a partire da un minimo di euro: 6.300.000. E ti so dire.
A tutt’oggi, presso la Banca di Roma di Reggio Calabria sono depositati euro 7.950.000, quasi due milioni oltre il minimo richiesto. E sono pochi ancora secondo lo stesso Istituto, ma ho fatto osservare che sono il contributo di 1575 soci che hanno sottoscritto azioni a partire da euro 2.000. E a raccoglierli ce n’è voluto!
Innanzitutto ad ostare la congenita mentalità di nostra gente, secondo cui tutto deve discendere dall’alto mentre qui si cominciava dal basso; poi l’indifferenza, le sufficienze, le critiche, tutto, del resto, comprensibile in un contesto sociale mortificato per aviti usanze; tuttavia si è riusciti a passare, ragionando, convincendo, offrendo la propria testimonianza di vita. Certamente questa testimonianza è stata l’elemento positivo primario che ci è stato riconosciuto. Chi potrà ridire?
Già!
Perché il programma dell’istituenda Banca si caratterizza e si caratterizzerà sempre di più per una sua peculiare forse unica norma: e, cioè, sarà la Banca dove vengono prima le persone, poi i soldi, non quanto hai, ma chi sei, uno slogan di successo che qualcuno ha già cercato di imitare.
Il tutto dando la precedenza al micro credito, fenomeno partito dal Bangladesh e che sta meritando sempre più vasta attenzione. È dovere sociale e cristiano venire concretamente incontro a chi si trova in necessità penose: l’acquisto di una macchina agricola, un intervento chirurgico, un fuori corso universitario e così via di seguito.
La gente questo capirà e con umiltà nel rapporto verso tutti gli istituti di credito che operano nel territorio, si cercherà di andare avanti.
Si andrà avanti, non si può non andare avanti, e con passo ardito, giovanile, quasi ogni giorno fosse il primo mattino del mondo: tante cose cui badare, programmi, persone, sedi, compensi, controlli oltre la tanta suppellettile necessaria alla bisogna.
Adesso è un impegno emergente dalla stessa realtà dei fatti che si possa iniziare lo svolgimento dell’attività bancaria nel corso di questa fine stagione, un regalo di Natale, una festa dei cuori, con tanto spumante, presenti soci ed amici venuti da ogni angolo della Calabria. E non solo.
Una nota finale: come il podista che a piedi, di corsa, portò la notizia della conseguita vittoria da Maratona ad Atene per cadere poi presso le mura della Città, così anche per noi, alla vigilia di tanto successo, è caduto l’amico che lungo tutti questi anni ha operato per la Banca nel silenzio e nell’oscurità. Si chiamava Giacinto Zoccali.

 

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