| Breve storia del nostro settimanale |
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| Giovedì 17 Luglio 2008 08:50 | |
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In realtà, L’Avvenire di Calabria riprendeva un’antica tradizione che aveva visto la comunità ecclesiale di Reggio Calabria in prima linea sulla frontiera della stampa cattolica italiana, pubblicando, fin dal 1862, un proprio Settimanale che - in alcune stagioni - ha di fatto reso un servizio indispensabile di informazione religiosa e civile all’intera Calabria. L’organo di stampa della chiesa reggina ebbe il suo pioniere nel can. Filippo Caprì; ed assunse, lungo gli anni, nomi via via diversi, dall’ ‘Albo Bibliografico’ (1862), all’ ‘Albo Reggino’ (1864) a ‘La Zagara’ (1869), a ‘Il Cittadino’ (1884), un insieme di testate sfociate poi in ‘Fede e Civiltà’ (1884-1908 prima e seconda fase), a ‘Reggio Nuova’ (1909-1914); da ‘L’Alba’ (1917-1925) alla tersa fase di ‘Fede e Civiltà’ (1926-1940), che si é conclusa al tempo della seconda guerra mondiale. Dopo la guerra nacque, appunto, ‘L’Avvenire di Calabria’, che don Lembo diresse per quasi 18 anni, al tempo degli Arcivescovi Mons. Lanza e S.E. Mons. Giovanni Ferro. Dopo Lembo, si sono succeduti nella Direzione Mons. Antonino Sgro (2 anni), Mons Vincenzo Zoccali (quasi 5 anni), l’Avv. Michele Salazar (2 anni) e il Fr. Franco Marra (2 anni), tutti sotto l’episcopato di Mons. Ferro. Dal dicembre 1980, nominato dal nuovo Arcivescovo S.E. Mons. Aurelio Sorrentino, ne è Direttore Mons. Filippo Curatola, la cui direzione, abbracciando l’arco di tempo dell’intero episcopato di Mons. Sorrentino e, fino ad oggi, di S.E. Mons. Vittorio Mondello, è di fatto la più longeva - ormai 28 anni - e ha segnato anche il significativo e ufficiale passaggio de L’Avvenire di Calabria da Settimanale della sola Arcidiocesi di Reggio Calabria-Bova a Settimanale anche della Diocesi di Locri-Gerace. L’Avvenire di Calabria è associato all’Uspi (Unione Stampa Periodica Italiana) e affiliato alla Fisc (Federazione Italiana Settimanali Cattolici) di cui ha ospitato nel maggio del 2006 uno straordinario Congresso Nazionale.
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| Ultimo aggiornamento ( Giovedì 24 Luglio 2008 11:30 ) |
Editoriale
“I martiri di Otranto aiutino il caro popolo italiano a guardare con speranza al futuro, confidando nella vicinanza di Dio che mai abbandona, anche nei momenti difficili”. Così, con grande semplicità, Papa Francesco ha sintetizzato il senso della canonizzazione di 800 cittadini della splendida cittadina salentina. Leggi tutto...
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