| Il coraggio di tentare |
|
|
|
| Domenica 20 Febbraio 2011 10:06 | |
|
Oltre le macerie Il coraggio di tentareCi siamo volutamente da un po' di tempo astenuti da un continuo commento all'indecente panorama politico italiano. Se vi torniamo per una volta, é perché non solo l'indecenza di certi scenari, ma anche la spaccatura profonda del tessuto culturale e politico del Paese ha superato ogni limite. Forse non ci si accorge che si é a un passo da possibili scontri di piazza, non più tra manifestanti e forze dell'ordine, ma fra gruppi di cittadini in collisione fra loro. Echi di tali divisioni non raggiungono solo i recinti dei gruppi sociali, ma le pareti domestiche perfino. Ci sono delle famiglie, ormai, che si dividono in fazioni. E' l'Italia spaccata in due. Con o contro Berlusconi. Con o contro la magistratura. Non siamo qui tifare, o per descrivere torti e ragioni dell'una e dell'altra parte. Non siamo qui per dire che Berlusconi deve andarsene immediatamente perché indegno - per certa sua vita privata - di governare l'Italia e rappresentarla nel mondo. Né siamo qui per dire che la magistratura deve smetterla di fare politica. Ce n'é già fin troppi che fanno questo. E gli uni e gli altri con motivazioni precise. Siamo qui semplicemente per lanciare un appello a quanti non ci stanno a vivere in un mondo così... Comunque finirà questo sfacelo, niente è più urgente di una classe politica completamente nuova. Che affondi le radici nella cultura di un'etica a servizio del bene comune. E favorisca una sorta di rinascita del Paese a 150 anni da quella unità sul senso della quale, perfino, le contrapposizioni si infittiscono. Una rinascita simile a quella che si è avuta dopo le macerie della seconda guerra mondiale. Quelle da cui bisogna uscire, stavolta, sono diverse; ma non meno micidiali. Ed é vero che non sembra si vedano tanti De Gasperi in giro, ma é ancor più vero che, se non si ha il coraggio di tentare, dalle macerie non si uscirà, ma si verrà sepolti. |
Editoriale
C’è un uso cattivo dell’aggettivo “tradizionale” ma è il futuro a guidare le scelte più importanti di ogni uomo e di ogni donna. Ricorre spesso nei dibattiti, riaccesi in questi giorni nei Paesi europei, l’aggettivo “tradizionale” a commento della famiglia fondata sul matrimonio tra un uomo e una donna oppure a commento della visione cristiana della vita umana nelle sue diverse stagioni. Leggi tutto...
Abbonamenti 2013
Rinnova il tuo abbonamento, per saperne di più Clicca qui
La Domenica in Città
Sir
| SIR - Servizio Informazione Religiosa > Quotidiano |
|








