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Scritto da Redazione
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Domenica 17 Marzo 2013 10:41 |
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L’elezione del nuovo Papa - A colloquio con l’Arcivescovo Mondello Quel piccolo grande gesto...
Anche l’arcivescovo Mons. Mondello ha seguito in diretta l’apparire del nuovo Papa e il suo primo discorso alla gente. Di seguito per i nostri lettori il breve colloquio che, a caldo, abbiamo avuto in merito con il Presule reggino. Eccellenza, le sue prime parole per i nostri lettori,,, “Direi che ancora una volta si é verificato nella Chiesa quello che spesso è stato detto fino a diventare proverbiale; e cioè che “chi entra papa nel conclave ne esce cardinale”... E’ stato eletto, invece, il Cardinal Bergoglio: sono rimasto felicissimo di questa elezione!” Per quale motivo, soprattutto, Eccellenza? Sia perché la Chiesa - dopo appena 13 giorni dalla fine del pontificato precedente - ha il nuovo Papa; sia perché é diventato Papa un uomo che, scegliendo un nome come quello di Francesco, indica già il suo programma... Quale programma? Direi, in sintesi, quello di svestire la Chiesa da tanti inutili paludamenti per andare solo all’essenziale. E poi... E poi? ... Già in questa sua prima apparizione Papa Francesco ha sottolineato, con forza, di essere anzitutto Vescovo di Roma. Ci ha tenuto a salutare, appunto - pur rivolgendosi alla Chiesa intera - la comunità diocesana di Roma, che presiede nella carità a tutte le chiese del mondo. Ed inoltre, é stato davvero bello il suo primo gesto... Quale? Quello di invitare a pregare. Ha voluto insistere sul rapporto “popolo-vescovo”, voi ed io, uniti dalla e nella preghiera. Una preghiera per il suo predecessore, una preghiera per se stesso, una preghiera per il popolo e il mondo intero. |
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Scritto da Redazione
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Lunedì 11 Marzo 2013 09:02 |
Secondo Eurostat sono i più esposti
Europa, i minori a rischio povertà
Il 27% dei ragazzi inferiori ai 18 anni nell’Ue sono minacciati dalla povertà. Lo rivela Eurostat che ha presentato uno studio sullo standard di vita dei minori, con dati riferiti alla fine del 2011, quindi in anni segnati dalla crisi. Per l’istituto statistico comunitario - riporta l'agenzia Sir - “i minori sono più esposti al rischio povertà e alle privazioni materiali rispetto alle altre categorie di età”: ad esempio gli adulti fra i 18 e i 64 anni sulla soglia dell’indigenza sono il 24%, dato che scende al 21% per le persone sopra i 64 anni (pensionati, senza più i figli a carico o senza le spese di una famiglia giovane, come ad esempio il mutuo per la casa). “Nella maggioranza degli Stati Ue - affermano gli statistici - i minori sono toccati da almeno una di queste tre minacce: rischio povertà, situazione di privazione materiale grave, famiglia senza lavoro o a bassa intensità occupazionale”. Le maggiori percentuali di under18 sulla soglia dell’indigenza si rilevano in Bulgaria, dove addirittura il 52% dei minori si trova in questa situazione; seguono Romania (49%), Lettonia (44%), Ungheria (40), Irlanda (38). Situazione differente nei Paesi del nord Europa: la povertà minaccia il 16% dei minori in Svezia, Danimarca e Finlandia, il 17% in Slovenia, il 18% nei Paesi Bassi e il 19% in Austria. In Germania il dato è al 20%, nel Regno Unito al 22, in Francia al 23, in Polonia al 30, in Italia al 32%
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Scritto da Ken Curatola
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Lunedì 11 Marzo 2013 08:46 |
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Nascosto al mondo I pensieri della gente...
Pubblichiamo interamente la pagina 7 del nostro settimanale, dove abbiamo raccolto i pensieri della gente sull'addio di Papa Benedetto XVI. Per visualizzare l'immagine ingrandita basta cliccarci sopra.
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Scritto da Pasquale Adorno
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Lunedì 11 Marzo 2013 08:43 |
Ha combattuto un’enorme battaglia
Joseph, un grande dell’umanità
Nel volgere di poco tempo siamo stati bersagliati da una serie di avvenimenti, non proprio ordinari.Dallo scandalo ovattato del Monte dei Paschi di Siena, ai banchieri che intrallazzano; da magistrati che procedono a frenesie di arresti, a tribunali che, a seconda del politico incriminato, vanno avanti a due velocità; dalla pioggia di meteoriti in concomitanza con il passaggio di un asteroide, a un fulmine che si abbatte sul Vaticano, proprio nel giorno in cui il Papa annuncia le sue dimissioni.
Dimissioni che, certamente, sono state l’evento più rilevante, di portata millenaria. Un fulmine a ciel sereno l’ha definito il cardinale Angelo Sodano, anche se la sera di quello stesso giorno, effettivamente, un fulmine si è abbattuto sulla Cupola di San Pietro. Con i profeti di sventure che l’hanno subito interpretato come un messaggio funesto. Si è trattato, viceversa, di un fenomeno assolutamente normale, ove si consideri che la Cupola era il punto più alto della zona interessata dal temporale.
Ma a prescindere dai…fulmini, la notizia sconfortante è che, in un momento particolarmente difficile per la Chiesa e per l’umanità, perdiamo la voce autorevole di un grande Pastore, al quale siamo grati per gli 8 anni di un magistero luminoso e limpido. Basti considerare, infatti, il profondo lavoro intellettuale svolto da Papa Ratzinger per la comprensione del presente, l’ attualizzazione del messaggio evangelico, la coniugazione costante tra fede e ragione, la ricerca di una nuova evangelizzazione dell’Europa, che rischia di dimenticare le sue radici cristiane.
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