accedi | registrati | 21-1-2021

È il tema messo in evidenza questo mese nell'ambito della campagna «Dacci oggi il nostro pane quotidiano»

Caritas-Focsiv, «la cultura della cura per una società pacifica»

di Redazione Web 08/01/2021

La cultura della cura, “per una società pacifica e coesa”, è il tema che mette in evidenza questo mese la Campagna Caritas-Focsiv “Dacci oggi il nostro pane quotidiano“, elencando i conflitti che continuano a coinvolgere una settantina di Stati – tra cui Libia, Yemen, Birmania, Iraq, Siria, Pakistan, Nigeria, Africa subsahariana, Medio Oriente, Nagorno-Karabakh, Ucraina, Venezuela – e circa 900 tra milizie, guerriglieri, gruppi terroristici, separatisti, anarchici. Caritas e Focsiv ricordano che le crisi sono “tra loro fortemente connesse, come quella climatica, alimentare, economica e migratoria, che la pandemia ha aggravato, provocando lutti, sofferenze e disagi”.

“Si tratta – suggeriscono – di integrare vari aspetti, secondo un approccio olistico che guarda all’uomo in quanto tale”. La pacifica convivenza fra i membri della famiglia umana deve quindi “ispirarsi ai valori più alti e condivisi, a partire da quello dell’inclusione e della partecipazione”, rigettando la “cultura dello scarto” e avendo “cura delle persone e dei popoli che soffrono le più dolorose disuguaglianze, attraverso un’opera che sappia privilegiare con pazienza i processi solidali – che integrino e non escludano – rispetto all’egoismo spesso imperante degli interessi contingenti, sia su base individuale, sia collettiva”.

Caritas e Focsiv invitano anche a valorizzare “sempre più l’importanza della comunità, mediante il dispiegamento del principio di sussidiarietà, favorendo l’apporto di tutti come singoli e come gruppi, a partire dal basso”. La proposta di una “società della cura” è al centro di un dibattito di movimenti sociali, associazioni, attivisti che hanno in qualche modo profeticamente anticipato di pochi mesi il Messaggio di Papa Francesco, riconoscendo molte delle stesse priorità e degli stessi temi come “la conversione ecologica della società; lavoro; reddito e welfare nella società della cura; la riappropriazione sociale dei beni comuni e dei servizi pubblici; la centralità dei territori e della democrazia di prossimità; pace, cooperazione, accoglienza e solidarietà; scienza, tecnologia e finanza al servizio della vita e dei diritti”. Sul sito della Campagna www.insiemepergliultimi.it tutti i materiali di approfondimento.

P.C. (Agensir)

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