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Papa Francesco spiega il dono dell’iniziazione: lo Spirito Santo in difesa e aiuto di chi riceve il sacramento

Oggi è il Battesimo di Gesù: riscopriamo il valore del Sacramento

di Redazione Web 10/01/2021

«Io sono un credente: certo, non vado a messa tutte le domeniche ma sono un credente, come tanti altri». Questa è la risposta di un genitore, che si è sentito punto nel vivo perché, per il battesimo della figlia, il parroco gli aveva chiesto di partecipare ad un percorso di conoscenza e di formazione attraverso alcuni incontri serali. A questo papà è sembrato che la richiesta da parte della parrocchia fosse un diniego alla sua legittima domanda. Il caso in questione ebbe anche una certa risonanza sui social tanto da finire sulla stampa locale. Ma se è vero che il piccolo chiede il battesimo “per voce” dei suoi genitori, non è dunque giusto che questi siano “credenti per davvero”? Nel tempo che cambia però, non solo i genitori sono finiti al centro della lente d’ingrandimento.

«Decreto ad experimentum: per tre anni l’abolizione dei padrini e delle madrine nei sacramenti del Battesimo e della Confermazione». L’iniziativa dell’estate del 2019 è del vescovo di Sulmona-Valva, monsignor Michele Fusco. «La figura del padrino e della madrina, la loro presenza nei sacramenti del Battesimo e della Confermazione risulta spesso una sorta di adempimento formale, in cui rimane ben poco visibile la dimensione della fede», ha spiegato il presule. «La scelta viene compiuta abitualmente con criteri e finalità diverse (relazioni di parentela, di amicizia, di interesse, ecc. ), senza considerare lo specifico ruolo che il padrino e la madrina è chiamato a svolgere ovvero quello di trasmettere la fede che deve vivere in prima persona per poi poterla testimoniare». Intanto, dati alla mano, la tradizione che vuole il Battesimo come una cerimonia legata ai primi mesi di vita, vede invece oggi una crescita esponenziale di questo atto in età adulta, soprattutto oltrepassate le Alpi. Il catecumeno (il candidato adulto al battesimo) segue generalmente un percorso di un anno prima del battesimo che si svolge durante la veglia pasquale, la sera o la notte di Pasqua.
 
I neo battezzati partecipano quindi pienamente per la prima volta all’EuPapa Francesco spiega il dono dell’iniziazione: lo Spirito Santo in difesa e aiuto di chi riceve il sacramento caristia (prima comunione). La confermazione viene somministrata durante o dopo la stessa celebrazione. Come sempre in aiuto arriva papa Francesco che lo scorso anno, in occasione proprio della domenica dedicata al Battesimo di Gesù, nella Cappella Sistina ha spiegato che «Battezzare un figlio è un atto di giustizia, per lui». «E perché?», ha proseguito Francesco: «Perché noi nel Battesimo gli diamo un tesoro, noi nel Battesimo gli diamo un pegno: lo Spirito Santo. Il bambino esce con la forza dello Spirito dentro: lo Spirito che lo difenderà, lo aiuterà, durante tutta la vita. Per questo è così importante battezzarli da bambini, perché crescano con la forza dello Spirito Santo». Rivolgendosi ai genitori ha poi aggiunto: «Voi portate i vostri figli oggi, perché abbiano dentro lo Spirito Santo. E abbiate cura che crescano con la luce, con la forza dello Spirito Santo, mediante la catechesi, l’aiuto, l’insegnamento, gli esempi che voi darete a casa».

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