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Serve "una stampa che sappia raccontare all’emigrato italiano quanto accade nel suo Paese d’origine e in Europa", parola di Paola Fuso

Stampa italiana all’estero: un’ancora col Belpaese

di Redazione Web 26/01/2021

di Paola Fuso* - La globalizzazione, i mutamenti del mercato del lavoro hanno determinato un aumento considerevole degli italiani all’estero. In particolare sono 5,5 milioni gli italiani che vivono fuori dal bel Paese e solo nel 2020 gli iscritti all’Aire sono 198 mila in più rispetto all’anno precedente, come registrano i dati Aire contenuti nel XV Rapporto italiani nel mondo presentato nel mese di ottobre dello scorso anno dalla Fondazione Migrantes. Alla luce di questo fenomeno, il ruolo della stampa italiana all’estero diventa sempre più importante; raccontare le vicende italiane in ottica interna e internazionale a chi pur non vivendo più la quotidianità rimane ancorato saldamente alle proprie origini. In questo senso i giornali devono offrire agli immigrati italiani vari spunti di riflessione: dare la notizia dei fatti che accadono in Italia e rafforzare il senso di appartenenza. Per quanto riguarda il primo aspetto si tratta di informare quanti non vivono più in Italia delle decisioni che impattano sulla loro sfera privata. Si pensi a chi possiede proprietà immobiliari e mobiliari in Italia e all’importanza che per per queste persone riveste comprendere ed essere aggiornati sui riflessi che le leggi italiane hanno sulla loro specifica situazione. Per quanto concerne il senso di appartenenza, i giornali hanno il dovere di raccontare l’italianità ed i valori ad essa connessi. Il Corriere dell’Italianità, già Corriere degli Italiani per l’Italianità, lo fa da quasi 60 anni. E questo non è in contrasto con l’integrazione, processo che involge necessariamente anche il Paese ospitante, ma completa il sentire di ognuno. Chi vive all’estero si sente profondamente italiano e al contempo necessita di sentirsi parte del tessuto sociale del Paese in cui risiede. Ebbene, l’orgoglio del sentirsi italiani e la bellezza dell’Italia, della sua storia, dei suoi uomini, deve essere narrato e ricordato. Non solo agli immigrati ma pure alle nuove generazioni, ai figli di quegli immigrati. In questo senso la stampa italiana all’estero ha un valore fondamentale, ed è per questi motivi che deve essere una stampa di qualità, che sappia declinare la notizia delle “cose italiane” al posto in cui i nostri connazionali vivono. Una stampa che sappia raccontare all’emigrato italiano quanto accade nel suo Paese d’origine e in Europa; come la società italiana si stia evolvendo e come questi cambiamenti, anche legislativi, impattino sulla sua specifica posizione.
*presidente Associazione Corriere degli Italiani per l’Italianità

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