accedi | registrati | 2-3-2021

L'esponente ex Margherita è rimasto fuori da Palazzo Alvaro, non senza polemiche.

Pd, fibrillazioni in corso. Sera: «Dialogo pari a zero»

di Federico Minniti 03/02/2021

MetroCity, i giochi sono fatti. Eletti e scontenti tornano ciascuno al proprio posto e le consultazioni di secondo livello rischiano di trasformarsi in boomerang per le singole amministrazioni comunali. Soprattutto a Reggio Calabria. Ne abbiamo parlato con Giuseppe Sera, rimasto fuori da Palazzo Alvaro, non senza polemiche.

Elezioni metropolitane, come ne commenta l'esito?

In merito alla tornata elettorale le posso dire che, come tutte le occasioni di voto, è stata una bella prova di democrazia anche se, a mio avviso, il momento particolare legato alle restrizioni conseguenti al COVID ne ha influenzato le dinamiche ed in particolar modo ha impedito la possibilità di potersi muovere liberamente tra comuni, inficiando di fatto una delle caratteristiche più belle di una campagna elettorale cioè la relazione e l’incontro. Al di là degli aspetti territoriali lei ha sentito programmi politici? Non abbiamo avuto modo di confrontarci tra amministratori della provincia sul futuro e sui programmi. Chiarisco che per quanto mi riguarda la politica, per come io la intendo, non è una corsa per poter occupare caselle, ma diventa scelta e condivisione dopo ampi confronti sui temi cruciali legati ai problemi dei territori. Inoltre mi consenta di aprire una parentesi sul futuro e di affermare che quest’anno sarà un anno cruciale e decisivo per le sorti della nostra città Metropolitana, ed il tutto è legato alla programmazione della spesa dei fondi del Recovery Plan. Lei ha sentito parlare pubblicamente di quali linee strategiche di spesa ha, ad oggi, discusso la città metropolitana? Direi che i risultati, sono legati a quanto seminato nella passata consiliatura e giustamente rafforzano, a mio avviso, in maniera significativa l’area Tirrenica e Jonica. Ne approfitto per complimentarmi con tutti gli eletti e per augurare loro un buon lavoro.

C'è chi vocifera che ci saranno conseguenze nel gruppo Pd e nella maggioranza del centrosinistra reggino, si sente di dissentire o confermare?

Io posso solo confermare che ho chiesto ancor prima della tornata elettorale alla città metropolitana una riunione del gruppo PD al comune di Reggio Calabria, per discutere di tante cose, ma ahimè ad oggi, esclusa la riunione per l’elezione del capo gruppo con una discussione sulle possibili candidature alla città Metropolitana dopo la presentazione della lista, il silenzio più assoluto. Sicuramente se e quando avremo modo di essere convocati sarà quella l’occasione per analizzare e verificare il voto del gruppo alle elezioni metropolitane, anche perché bisogna confrontarsi seriamente sul voto (della città di Reggio) venuto meno alla lista di matrice partitica e sulla composizione futura dello stesso gruppo. Per quanto concerne la maggioranza leggo come lei sulle testate giornalistiche le novità e gli umori del dopo voto.

È stata a lungo in predicato nei nomi di possibili assessore, salvo poi come componente politica indicare nuovamente Mariangela Cama. Quale sarà il suo ruolo in questa legislatura?

Il mio nome nella lista degli assessori, nella realtà non vi è mai stato, anche perché gli assetti della nuova giunta e del nostro impegno in città metropolitana, per quel che ci riguarda, erano stati pianificati dal mio gruppo con il Sindaco, quindi al di là delle previsioni giornalistiche eravamo coscienti, che la nomina di un professionista competente ed esterno come Mariangela Cama, era ed è ad oggi una scelta ottimale. Il mio ruolo in questa consiliatura come lo è stato nella precedente è quello di rappresentare al meglio gli interessi dei nostri cittadini, con lo spirito di servizio di chi è cosciente che la politica sia un mezzo per offrire il proprio impegno al fine di garantire un futuro migliore alla nostra comunità.

Il secondo tempo è iniziato. Il ritmo, secondo lei, è quello giusto?

Per me è iniziata una nuova consiliatura è sicuramente non può essere il secondo tempo di una partita finita. La scorsa consiliatura per me ha rappresentato un buon allenamento oggi si gioca sul serio, anche perché non mi pare che il responso delle urne al primo turno sia stato idilliaco. Tante le cose fatte ma abbiamo ancora tanto da fare. La città ha bisogno, di risposte definitive su problemi importanti, vedi la Raccolta dei Rifiuti, l’oculata e scientifica gestione della rete idrica dell’intera città e come non citare la riorganizzazione del Settore ERP, (come testata avete registrato in passato una mia intervista da delegato al Settore) il quale ad oggi versa in condizioni a dir poco allarmanti. Tutto ciò insieme alle tantissime altre sfide che ci attendono, lasciatemelo dire, che non sarà una singola partita da giocare ma un campionato intero.

Regionali, il Pd sembra premere per un candidato reggino. Ma De Magistris è all'orizzonte: cosa crede che si aspettano gli elettori?

Personalmente credo che in Calabria abbiamo le competenze e le professionalità, giuste, per offrire ai cittadini calabresi un buon candidato alle Regionali. Mi chiede cosa si aspettano gli elettori? Sicuramente un “governo” per la Regione Calabria, che possa interpretare le reali esigenze dei territori a garanzia di un nuovo percorso di crescita culturale, sociale e soprattutto rispettoso della Legalità.

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