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Ex Questore di Fiume, «Giusto tra le nazioni» fu deportato dai nazisti nel campo di prigionia di Dachau, dove morì il 10 febbraio 1945, a soli 36 anni

Una quercia piantata alla Villa in ricordo di Giovanni Palatucci

di Redazione Web 10/02/2021

Si è svolta questa mattina, all’interno della Villa Comunale Umberto I di Reggio Calabria, la cerimonia di piantumazione di una quercia e scopertura di una targa alla memoria dell’ex Questore di Fiume, Giovanni Palatucci, “Giusto tra le nazioni”, deportato dai nazisti nel campo di prigionia di Dachau, dove morì il 10 febbraio 1945, a soli 36 anni.

La Polizia di Stato, ha inteso ricordare e perpetuare la memoria di un Funzionario che salvò migliaia di ebrei dalla deportazione, e che per questo fu arrestato dalla gestapo per cospirazione con il nemico. È stato riconosciuto “Giusto tra le nazioni” dallo Yad Vashem nel 1990, insignito di Medaglia d’Oro al Merito Civile alla memoria dal Presidente della Repubblica Oscar Luigi Scalfaro nel 1995, ed è Servo di Dio per la Chiesa cattolica dal 2004.

Con l’odierna cerimonia, svoltasi alla presenza del Prefetto Massimo Mariani e del Sindaco Giuseppe Falcomatà, il Questore di Reggio Calabria ha inteso onorare la memoria del sacrificio di Giovanni Palatucci, per consolidare nei posteri il ripudio di ogni forma di intolleranza in favore del rispetto delle diverse identità culturali e religiose dei popoli. L’albero infatti, come precisato dal Questore Bruno Megale nel corso della cerimonia, è stato allocato “in uno dei siti più significativi della città, luogo di incontro giornaliero di tanti concittadini, in special modo giovani, affinchè dalla figura del funzionario possano trarre un modello di vita virtuosa”.

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