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"Siamo pronti a giocare insieme il nostro ruolo": così Luciano Squillaci, neo portavoce del Forum Terzo Settore Calabria

Forum Terzo Settore alla Regione Calabria: «Uniamo gli sforzi»

Ecco la rubrica #essereVolontari, a cura del Csv dei Due Mari

di Redazione Web 16/03/2021

di Luciano Squillaci* - Lo scorso giugno la Corte Costituzionale, con una pronuncia fondamentale, ha certificato il ruolo del Terzo settore nella co-gestione delle politiche pubbliche, confermando quanto già il legislatore aveva stabilito nel dettare le linee generali della cosiddetta riforma del Terzo settore. Il volontariato, l’associazionismo, la cooperazione, operano in attuazione del principio di sussidiarietà realizzando attività di interesse generale. In altre parole gli enti del Terzo settore svolgono una funzione pubblica e come tali sono «rappresentativi della società solidale… e costituiscono sul territorio una rete capillare di vicinanza e solidarietà, sensibile in tempo reale alle esigenze che provengono dal tessuto sociale» (Cort. Cost. n.131/2020). Vi è quindi un riconoscimento esplicito di quella «dimensione politica» non partitica, ma legata a perseguire il bene comune, nell’ottica del principio di solidarietà di cui all’art.2 della Costituzione. Il Forum del Terzo settore, nelle sue diverse articolazioni regionali e territoriali, è in Italia l’organismo maggiormente rappresentativo di questo mondo variegato e ricco umanità e competenza.
La Calabria, di contro, è terra dalle mille contraddizioni. Da un lato ricca di splendide esperienze, anche e soprattutto di terzo settore, dall’altro però fanalino di coda in quasi tutte le classifiche che misurano il benessere della collettività. Ed è in questo territorio che il Forum regionale, che ha rinnovato lo scorso 26 febbraio i propri organi direttivi, è chiamato ad agire il proprio ruolo di rappresentanza delle istanze e dei bisogni dei cittadini calabresi, in particolare dei più fragile e deboli. Una responsabilità gravosa, ma anche una sfida affascinante, che come Forum Calabria intendiamo assolutamente portare avanti, perché abbiamo piena consapevolezza della particolare delicatezza del momento e della dimensione politica che siamo chiamati a giocare. Abbiamo già scritto ai diversi livelli politico-istituzionali e tecnici della Regione, ribadendo la nostra piena disponibilità alla collaborazione, ma anche la determinazione con la quale rivendichiamo il ruolo che la legge ci assegna nella relazione con le pubbliche amministrazioni.
Le questioni sono tante, e tutte rilevanti, dalla prima applicazione della L.328 in materia di politiche sociali, alle carenze della sanità regionale, dalla tutela dei beni comuni ed ambientali, alla cultura, lo sport sociale, la formazione. Senza ovviamente dimenticare le enormi difficoltà che il mondo del Terzo settore e le persone fragili di cui si occupa, stanno attraversando a causa della pandemia e delle opportunità che si aprono con il Next generation ed il Recovery plan. Tutti temi sui quali abbiamo il dovere, ed anche il diritto, di portare il nostro contributo e la nostra esperienza. Ma per farlo, per giocare sino in fondo il nostro ruolo, abbiamo l’obbligo di camminare insieme. Si tratta di superare la frammentazione che troppo spesso ha indebolito il Terzo settore, rendendolo debole e malleabile, ed acquisire quella appartenenza comune capace di rendere le diversità una risorsa e non un ostacolo. È nella valorizzazione delle diverse esperienze e nella capacità che avremo di fare sintesi che riusciremo ad acquisire quella credibilità necessaria per rappresentare concretamente l’interesse generale. Il primo impegno, quindi, sarà quello di costruire un’identità comune, capace di raccogliere in sé un mondo variegato e ricco. Un strada non facile, ma imprescindibile, che sarà possibile percorrere solo attraverso la disponibilità di ciascuno a mettere da parte, in ragione di valori superiori, la propria particolare specificità. Su questo siamo pronti a lavorare duramente, garantendo luoghi di confronto e condivisione, la costituzione di consulte tematiche ad hoc, una comunicazione costante e diffusa e un rinnovato rapporto con le altre reti, a partire dai Csv. Siamo infatti convinti che solo lavorando gomito a gomito sarà possibile superare i limiti dei nostri pregiudizi e dei nostri orticelli, ed affrontare insieme le sfide che ci aspettano per il bene della nostra terra.
*portavoce Forum Terzo settore Calabria

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