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Nella parrocchia di Santa Maria e i XII Apostoli, il "ritorno a casa" delle artistiche statue lignee di san Domenico di Guzman e san Vincenzo Ferrer

Grande festa nella chiesa abbaziale di Bagnara Calabra

di Redazione Web 29/03/2021

di Nina Velardo - Domenica 14 Marzo 2021, nella parrocchia di Santa Maria e i XII Apostoli di Bagnara Calabra, grande festa di gioia e spiritualità «per il ritorno a casa» delle artistiche statue lignee di san Domenico di Guzman e san Vincenzo Ferrer. Opere di grande pregio artistico risalenti al secolo XVII, esse mancavano dalla Chiesa Abbaziale da circa quattro anni, ed è grazie alla scrupolosa attenzione e al vivo interesse per la conservazione di tale patrimonio culturale da parte di monsignor Rosario Pietropaolo Abate, che le statue sono state sottoposte ad una lunga attività di restauro conservativo. Per il loro rientro è stata organizzata una celebrazione presieduta dall’arcivescovo Giuseppe Fiorini Morosini. Coordinati dall’Abate si sono susseguiti gli interventi di padre Francesco Ricci, priore del Convento di San Domenico Maggiore in Napoli, che ha delineato un excursus storico sulla presenza dell’Ordine domenicano che per quasi due secoli ha governato la famosa abbazia Nullius di Santa Maria e i XII Apostoli, mettendo in luce aspetti interessanti del passato degni di approfondimento e i segni di questa presenza ancora vivi nella comunità bagnarese, come l’intensa devozione alla Madonna del Rosario. Sono anche intervenuti il sacerdote Domenico Rodà, direttore dell’Ufficio beni culturali dell’arcidiocesi di Reggio-Bova che ha relazionato su Restauro tra Arte e Fede e, infine la dottoressa Simona Feraudo, che si è occupata direttamente del restauro delle statue, illustrandone dettagliatamente le varie fasi di lavoro. A conclusione l’arcivescovo, dopo un una breve catechesi sulla devozione ai santi, ha benedetto le due statue, tra gli applausi della folla presente. Grande è stata la partecipazione a questo evento, caratterizzato dall’emozione e dal coinvolgimento della comunità, felice di poter rinnovare la devozione verso questi santi, che si tramanda ormai da secoli. Un pomeriggio che ha offerto ad ogni partecipante un banchetto di conoscenza artistica, storica, culturale che mira a educare gli animi alla bellezza e alla cura di tutto il patrimonio, ma anche ad essere veri continuatori dell’esempio di carità e di amore lasciatoci da san Domenico e san Vincenzo. Nonostante il periodo difficile e particolare, questa è stata l’occasione per ricordare che oggi più che mai fede e bellezza hanno un legame inscindibile che induce a guardare il nostro fratello come un’opera d’ arte. L’arcivescovo, infatti, a conclusione di questo bellissimo pomeriggio, ha invitato tutti i fedeli a «coltivare» la bellezza e a venerare i santi che la Chiesa ci propone come esempio di fede e di fedeltà a Cristo.

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