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L’iniziativa in Calabria rientra nel Giubileo Lauretano, proclamato dal papa in occasione del centenario del riconoscimento della patrona degli aeronauti

Madonna di Loreto, l'arrivo della statua all'aeroporto di Lamezia

di Redazione Web 31/03/2021

«Maria che viene in mezzo a noi è un bel segno di fiducia e di speranza: noi accogliamo Lei che ha accolto e ci sentiamo accolti. In questo momento abbiamo bisogno di accoglienza reciproca, di sostenerci, di incoraggiarci». Con queste parole il vescovo della Diocesi di Lamezia Terme, monsignor Giuseppe Schillaci, ha salutato stamani l’arrivo della statua della Madonna di Loreto nell’aeroporto di Lamezia Terme.
«Maria – ha aggiunto il Vescovo - è la prima discepola ed in questo periodo che per noi cristiani è il più significativo dell’anno non c’è di meglio: Maria ci insegna a seguire Gesù».
Subito dopo l’arrivo sulla pista dello scalo lametino, l’effigie della Madonna è stata portata in processione fino al terminal passeggeri dove dove sosterà fino al 7 aprile, giorno della sua partenza per Roma. Qui, dopo la lettura di un brano del Vangelo effettuata dal vicario generale della Diocesi di Lamezia Terme, monsignor Giuseppe Angotti, vi è stato un momento di preghiera.
«Noi – ha detto il Vescovo in una breve omelia - chiediamo anche quello che Maria ad un certo punto si chiede e, cioè, che senso avesse. Lei si chiede, in quel momento, il significato di una novità nella sua esistenza. Ma, anche noi ci chiediamo il senso di questo momento, di questa accoglienza. Abbiamo accolto Maria ed abbiamo accolto Maria nel nostro aeroporto. L’abbiamo accolta, ciascuno per proprio conto, nella nostra vita. L’abbiamo accolta nella nostra casa. Lei, che viene dalla Santa Casa. Lei che sa benissimo cosa significa accogliere».
Per Schillaci, infatti, «è la dimensione che ci fa sempre più umani. La capacità di accoglienza, di accogliere qualcosa di nuovo che accade nella nostra vita. Ed il significato di tutto questo lo vogliamo sempre più trasfigurare e vivere quello che stiamo vivendo, questo tempo che stiamo vivendo, come un tempo difficile, come un tempo di prova per qualcosa di nuovo, perchè possiamo preparare qualcosa di nuovo nella nostra terra, a partire dai nostri rapporti, dalle nostre relazioni, a costruire sempre più fraternità, essere sempre più capaci di accogliere gli altri e vivere questa accoglienza con benevolenza, con grande spirito di attenzione, con preoccupazione, con cura. Quello che ci stiamo dicendo in questo anno: cura; la cura degli altri; la cura del nostro territorio. Preoccuparsi, in una maniera bella, in una maniera attenta, in una maniera delicata, in una maniera intelligente».
«Il senso – ha aggiunto subito dopo il Vescovo - Chiedere sempre il significato delle cose. Maria se lo chiede e, chiedendo, ad un certo punto da una risposta che è la risposta della disponibilità, del servizio e vogliamo proprio vivere così. Vogliamo proprio vivere, quello che ci è dato di vivere in questo tempo, con la disponibilità, con l’attenzione, con la cura, con il servizio, con l’amore. Vogliamo volerci ancora più bene. Maria che è qui, che rimarrà qui per alcuni giorni, ci indica questo cammino, ci indica questa strada. Lei ha saputo dire di sì all’amore. Ha saputo servire l’amore – ha concluso Schillaci - ha saputo essere disponibile ed anche noi vogliamo esserlo. E ci auguriamo, anche in questo tempo che ci prepariamo a vivere, (da domani siamo nel Triduo Santo), di vivere sempre più vicini, prossimi tra di noi, di vivere sempre più vicini al Figlio Gesù come ha fatto Lei ed accogliere il Figlio suo significa accogliere tutti con grande magnanimità».
Ad accogliere l’effigie della Madonna c’erano, tra gli altri, anche il prefetto di Catanzaro, Maria Teresa Cucinotta; l’assessore regionale ai Trasporti, Domenica Catalfamo; il direttore della direzione aeroportuale Calabria Enac, Carlo Marfisi; il presidente della Sacal, Giulio De Metrio; il commissario prefettizio del Comune di Lamezia Terme, Giuseppe Priolo; esponenti delle Forze dell’ordine che operano nello scalo.
L’iniziativa rientra nel Giubileo Lauretano, proclamato da papa Francesco in occasione del centenario del riconoscimento della Madonna di Loreto come patrona degli aeronauti, ed era iniziata l’otto dicembre 2019 con l’apertura della Porta Santa del santuario della Santa Casa di Loreto. Sospesa a causa del Covid, la Peregrinatio è ripresa negli aeroporti italiani tra cui, appunto quelli calabresi di Reggio Calabria e Crotone, dove l’effigie ha gia’ fatto tappa.
Un momento di forte spiritualità, reso possibile anche grazie al Coordinamento nazionale per la pastorale dell’aviazione civile della Conferenza episcopale italiana, di Assaeroporti, Alitalia e Aero Club
I fedeli interessati a rendere omaggio alla statua della Madonna, pur non essendo in partenza, potranno farlo in fasce orarie dedicate (dal lunedì al venerdì dalle 8.30 alle ore 10 e dalle 16 alle 18 e sabato e domenica dalle 8.30 alle 12 e dalle 16 alle 18), previo invio, almeno 24 ore prima, di una mail di prenotazione a giubileolauretano@sacal.it o chiamando al numero telefonico 0968/414385.

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