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Dal 20 al 22 ottobre scorsi la parrocchia Santa Maria delle Grazie di Lazzaro ha ospitato la reliquia di san Giovanni Paolo II

Lazzaro ha vissuto in preghiera il ricordo di san papa Wojtyla

di Redazione Web 03/11/2020

Dal 20 al 22 ottobre scorsi la parrocchia Santa Maria delle Grazie di Lazzaro ha ospitato la reliquia di san Giovanni Paolo II. Sono stati tre giorni di grazia e di intensa preghiera, vissuti in comunione con l’intera comunità. In questo periodo in cui il mondo intero è afflitto dal dolore e paralizzato dalla paura per la pandemia, san Giovanni Paolo II lo sostiene e lo incita ancora una volta con le sue accorate parole: «Non abbiate paura, perché Gesù è con voi!». Sostando davanti alla reliquia, si è reso grazie al Signore per avere donato all’umanità questo grande papa, che ha sempre avuto fiducia nel prossimo. Con la Caritas parrocchiale, la prima sera, si è vissuto un momento di intensa preghiera: si è pregato in particolare per gli ammalati e per gli anziani, riflettendo su alcuni scritti che il santo papa ha dedicato proprio a questa porzione di umanità particolarmente fragile, ricordando anche lui, che in prima persona ha vissuto la croce della sofferenza e della malattia. La preghiera personale davanti alla reliquia ha caratterizzato la prima parte delle giornate successive: tante sono state le persone che hanno affidato a Dio, per intercessione del santo papa, le proprie preghiere. La seconda sera i giovani della parrocchia hanno animato una veglia di preghiera con le parole che il santo papa ha rivolto ai suoi “papaboys” durante le tante Giornate Mondiali della Gioventù vissute ancora oggi con attiva partecipazione: «Non abbiate paura di aprire le porte a Cristo. Sì, spalancate le porte a Lui! Non abbiate paura. Fidatevi di Lui fino in fondo. Egli solo ha parole di vita eterna». Le tre giornate sono culminate il 22 ottobre, memoria liturgica di san Giovanni Paolo II, con la concelebrazione solenne dei sacerdoti della forania di Pellaro, presieduta dal vicario zonale don Giuseppe Cosa, il quale ha esortato tutti i fedeli a vivere l’importanza di questa speciale visita soprattutto dopo che la reliquia non ci sarà più. È questa la più grande eredità di Giovanni Paolo II.

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